COTTARELLI, DA COMMISSARIO RIDUZIONE FORZE DI POLIZIA E TAGLI ALLA DIFESA

Nel novembre 2013 Carlo Cottarelli è stato nominato dal Governo Letta Commissario straordinario per la Revisione della spesa pubblica. L’attività del Commissario straordinario riguarda le spese delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici, nonché della società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche che non emettono strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati.

In un’intervista rilasciata poco prima del termine dell’incarico, Carlo Cottarelli ha parlato della difficoltà a relazionarsi, prima ancora che con il sistema politico, con quello burocratico, a suo dire chiuso ed estremamente impermeabile ad ogni azione finalizzata a modernizzarne l’attività.

Le famose “slide” del commissario Cottarelli pubblicate le 2014 non risparmiavano nessun settore della Pubblica Amministrazione.

Anche alla Difesa Cottarelli prevedeva una cura dimagrante. Nelle famose slide, Cottarelli non mancava di notare che il rapporto tra agenti e popolazione era (ed è) ben superiore alla media degli altri grandi Paesi europei, con tanto di classifica. Il suo esempio: “Cosa se ne fa la Guardia di finanza di un reparto antisommossa? E’ in queste cose che si deve tagliare”.

 “Sulle forze di polizia – sottolineava Cottarelli in un intervista rilasciata nel 2014 – esistono problemi di sovrapposizione e di coordinamento ed è abbastanza noto che esistano margini di risparmio. È un tema molto delicato: non si vuole ridurre il livello di sicurezza, è un’area in cui si parla di sinergie, spendendo di meno”. Insomma, razionalizzare senza però pregiudicare i livelli di sicurezza pubblica. Possibile? Senz’altro. A patto che, però, si vada a colpire lì dove è evidente un surplus (spesso inutile) e non lì dove già c’è penuria e dove, anzi, bisognerebbe integrare.

Sembrerebbe quindi che la fissa renziana di riduzione delle Forze di Polizia trarrebbe origine proprio dalle slide dell’ex commissario Cottarelli, sfociate, alla fine, nella soppressione del Corpo Forestale.

Infine destò non poco scalpore la polemica del commissario Cottarelli “sui militari e l’uso degli ombrelli” con il sottosegretario Rossi. Infatti in un’intervista nel 2014 Carlo Cottarelli descrisse l’esperienza più strana che ha vissuto durante il suo mandato:

«Una è legata alle auto blu, che come sa sono un mio pallino. Quando ho discusso col ministero della Difesa dell’opportunità che alcuni ufficiali superiori rinunciassero all’auto di servizio, ho scoperto che esiste un regolamento dell’Esercito e della Marina, ma non dell’Aviazione, che impedisce ai militari in divisa di andare in giro con l’ombrello. Non potendosi bagnare, devono prendere l’auto. Ecco, questa cosa mi è sembrata veramente un po’ strana»

“Rimango sorpreso dalle dichiarazioni dell’ex commissario alla spending review Cottarelli intervenuto sulla questione del taglio delle auto blu alle Forze Armate – fu la risposta dell’on. Domenico Rossi, Sottosegretario alla Difesa – un’uscita infelice, non all’altezza del ruolo ricoperto. (da vero e proprio gossip giornalistico).

Nella mia vita militare – sottolineò Rossi che è stato anche Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito – sono stato abituato al motto che il soldato non è né biodegradabile ne’ idrosolubile, sarà per questo che soffro di reumatismi. Credo che da persona seria qual è e di cui ho massima stima, Cottarelli abbia fatto un ragionamento più complessivo e che la sintesi giornalistica ha costretto l’autore a ridurre a mero fatto folcloristico uno sforzo che le la difesa sta conducendo per ridurre costi, sperperi senza ridurre la sicurezza del paese. Cottarelli sono sicuro che nel corso dell’intervista ha messo in evidenza ciò che conosce bene: (avrebbe fatto meglio a mettere in evidenza al Paese) la Difesa e’ l’unico assetto della Pubblica Amministrazione che sta effettuando una ristrutturazione che in dieci (quindici) anni ridurrà il suo personale di almeno cinquantamila unità, sa altresì bene che il ministero ha ridotto di 1 miliardo le proprie spese e del 50% le auto di servizio. Questo – concluse il Sottosegretario Rossi- soprattutto per rispetto verso gli uomini e le donne in divisa che ogni giorno con serietà’ e abnegazione tutelano la sicurezza e gli interessi del nostro Paese dentro e fuori dai nostri confini e che stanno affrontando tale ristrutturazione con indubbio spirito di sacrificio”.