Grazie a Mulè tutti i luoghi pubblici e di lavoro avranno un defibrillatore

Defibrillatori ovunque. Nelle pubbliche amministrazioni, in scali aeroportuali, stazioni ferroviarie, porti, ma anche a bordo dei mezzi di trasporto aerei, ferroviari, marittimi e della navigazione interni. E presso i gestori di pubblici servizi, a bordo dei servizi di trasporto extraurbano in concessione. Grazie al supporto unanime delle forze politiche alla Camera ha avuto il via libera definitivo una legge di civiltà, che consentirà una diffusione capillare dei defibrillatori in tutte le città, in ambienti extra ospedalieri. 

«Vittoria. Dopo due anni di attesa – è il primo commento a caldo di Giorgio Mulè, sottosegretario alla Difesa del governo Draghi – è stata approvata in via definitiva dalla commissione Affari Sociali della Camera dei deputati in sede legislativa la legge di cui sono stato promotore, primo firmatario e relatore, che prevede non solo la diffusione dei defibrillatori nei luoghi pubblici e di lavoro ma anche percorsi formativi nelle scuole per informare ed educare giovani e cittadini a saper intervenire tempestivamente in soccorso di chi viene colpito da attacco cardiaco. Finalmente vede il traguardo una legge voluta da Forza Italia e votata all’unanimità da tutte le forze presenti in Parlamento che non è di semplice buonsenso ma di civiltà. Una legge attesa da 20 anni in Italia che da sempre ho definito ‘salva vita’ perché permetterà appunto di salvare migliaia di vite ogni anno, di diffondere cultura di prevenzione e primo soccorso. Oggi è stato colmato un vuoto normativo tutto italiano: si scriverà ‘defibrillatori ovunque’, si leggerà ‘vita’».

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