CONTRATTO, COCER CARABINIERI: “UNA LACERANTE DECISIONE”

Il Co.Ce.R. Carabinieri oggi sarà favorevole alla sigla del rinnovo contrattuale. E’ quanto comunica ad Infodifesa.it il delegato Co.Ce.R. Carabinieri Giuseppe La Fortuna.

“La decisione è stata a dir poco molto sofferta, ma decisa e consapevole. Siamo ben coscienti di come il Governo avrebbe potuto e dovuto fare molto di più per venire incontro alle aspettative economiche di tutto il personale del Comparto Sicurezza – Difesa e dei Carabinieri in particolare. Tuttavia le sorti economiche di questo contratto, nonostante le mille sirene che in questo periodo andavano asserendo il contrario, erano state già segnate da una insoddisfacente legge di bilancio, approvata nel silenzio di chi era stato compartecipe di un riordino dai sapori contrastanti e che solo oggi e tardivamente si è svegliato da un torpore”

“Fughe di notizie e variegati comunicati fatti trapelare ad arte hanno avvelenato il già delicato momento, caratterizzato anche da un non condivisibile metodo concertativo seguito dal governo, troppo frettoloso per non destare sospetti. La parte economica  era quindi segnata, ma grazie al lavorio di questi mesi del Co.Ce.R. Carabinieri è stata significativamente migliorata consentendo, tra l’altro, il trasferimento delle maggiori risorse possibili  nel Fondo di Efficienza Servizi Istituzionali, istituto che la rappresentanza militare carabinieri ha sempre potuto gestire in autonomia – a beneficio esclusivo del personale – senza bisogno di ulteriori riconoscimenti, grazie a Comandanti Generali attenti ”

Per il momento – ha spiegato La Fortuna – abbiamo bevuto “l’amaro calice” decisi a continuare ad impegnarci per un miglioramento della parte normativa, non meno importante per il benessere del personale di quella economica. Le cifre che il contratto porterà a beneficio del carabiniere contrattualizzato saranno valutate dal personale stesso nel proprio statino, senza ulteriori tabelline, cifre o numeri che oggi confondono e ingannano. A loro il futuro giudizio.”

Una conclusione già annunciata alla quale giungeranno anche i sindacati di polizia, perplessi come il Co.Ce.R., ma inevitabilmente indotti ad accettare le condizioni imposte a causa di una contrattazione decentrata che li costringe alla firma per non essere fuori dai “giochi”.

Nessuno, al termine di questa concertazione, esce vittorioso o soddisfatto. Ma passandosi una mano sulla coscienza il Co.Ce.R., responsabilmente, non ha voluto lasciare accantonate cifre nel bilancio destinate a militari e poliziotti che una prossima e improvvisa futura manovra governativa potrebbero scippare, come già tristemente accaduto nel passato.

L’impegno della Rappresentanza Militare Carabinieri – conclude La Fortuna – è già rivolto a seguire passo passo quella che sarà la parte normativa e la nuova legge di bilancio, poiché nessuno dimentichi che quello che in questi giorni verrà firmato è un contratto ormai in scadenza (scadrà infatti nel dicembre 2018)  ed è già tempo di parlare del nuovo contratto 2019 – 2021.