RINNOVO CONTRATTUALE: LE NOVITA’ AL VAGLIO PER FORZE ARMATE E DI POLIZIA

Il rinnovo contrattuale che si discuterà oggi 25 gennaio, dalle 13.00 in poi, concernerà il periodo dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018. Nel testo che si appresta ad essere firmato sono presenti alcune novità che vi segnaliamo in anteprima.

Il trattamento stipendiale, come rideterminato includerà l’elemento provvisorio della retribuzione corrisposta quale indennità di vacanza contrattuale. Le nuove misure degli stipendi avranno effetto sulla tredicesima mensilità, sul trattamento ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, sull’indennità di buonuscita, sull’assegno alimentare per il dipendente sospeso, sull’equo indennizzo, sulle ritenute previdenziali ed assistenziali e relativi contributi, compresi la ritenuta in conto entrata INPS, o altre analoghe, ed i contributi di riscatto. I benefici economici saranno corrisposti integralmente al personale cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del decreto, mentre per gli effetti dell’indennità di buonuscita si considereranno solo gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione dal servizio. La rideterminazione riguarda anche gli importi del lavoro straordinario.

Oggetto del contratto saranno anche i permessi brevi, che potrebbero essere concessi al dipendente se non superano la metà dell’orario di lavoro giornaliero e comunque non oltre le 54 ore annue. Il dipendente che avrà usufruito delle ore di permesso dovrà recuperarle nel mese successivo.

In materia di permessi molto importante la parte riguardante il congedo parentale, con i 45 giorni frazionabili in sei anni e l’assenza dovuta alla malattia del figlio che non dovrebbe comportare la riduzione del trattamento economico fino ad un massimo di 5 giorni. Novità anche per le lavoratrici madri in caso di parto prematuro, per i casi di adozione e di affidamento preadottivo nazionale ed internazionale, al trattamento economico per congedo di maternità o paternità.

Per il congedo ordinario si allunga la fruibilità oltre l’anno in corso per i 18 mesi successivi, e novità riguardano anche il personale inviato in missione all’estero e chi è costretto a rientrare in servizio per indifferibili esigenze di servizio nonché al relativo pagamento sostitutivo. Novità anche per quanto concerne il riposo compensativo e l’indennità relativa, rideterminata in euro 8,00, e per il trattamento di missione, il recupero riposo e la tutela legale nel caso in cui il personale sia indagato per fatti inerenti il servizio con un anticipo delle spese legali di 5.000,00 euro.

Per solo il personale militare novità per il Compenso Forfettario di Impiego, ovvero per il compenso corrisposto al personale impiegato in esercitazioni od operazioni militari, caratterizzate da particolari condizioni di impiego prolungato e continuativo oltre il normale orario di lavoro, che si protraggono senza soluzione di continuità per almeno 48 ore con l’obbligo di rimanere disponibili nell’ambito dell’unità operativa o nell’area di esercitazione. La rideterminazione dovrebbe prevedere dai 64 ai 74 euro lordi circa per gli impieghi infrasettimanali ed il doppio, 128 e 148 per gli impieghi nei week end e festivi.

Per quanto concerne il Fondo Efficienza dei Servizi Istituzionali le rappresentanze militari centrali concerteranno annualmente i criteri per la destinazione e l’utilizzazione delle risorse.

 

Il governo, inoltre, si impegnerà a proseguire i lavori per la “coda contrattuale”, con particolare riferimento alle seguenti materie:

  • trattamento di missione, con particolare riferimento a spese di pernottamento, diaria giornaliera, rimborso forfettario;
  • disciplina del recupero psico-fisico del personale impegnato in specifici servizi;
  • introduzione di una disposizione che consenta, in caso di trasferimento con alloggio di servizio non disponibile, la possibilità di depositare le masserizie a spese dell’Amministrazione;
  • riassetto della disciplina dell’indennità per i servizi esterni, anche al fine di valorizzare le peculiarità di ogni singola Amministrazione
  • rivisitazione degli istituti contrattuali riferiti alle prerogative sindacali, nonché forme di partecipazione – commissioni paritetiche – con riferimento alle forze di polizia ad ordinamento civile;
  • eventuali misure volte all’ottimizzazione delle risorse destinate al compenso per lavoro straordinario, finalizzate al recupero di risparmi, opportunamente certificati, per incrementare i fondi di efficienza delle rispettive amministrazioni;
  • assegno funzionale per il personale volontario con +17 anni di servizio;
  • rivalutazione di istituti retributivi per le forze speciali e per le forze di supporto alle operazioni speciali;
  • introduzione di istituti retributivi nei confronti di “sensor operator”;
  • rivalutazione delle indennità connesse al rischio (esempio: rischio radiologico; disattivazione degli ordigni esplosivi, operatori subacquei);
  • previsione di nuove indennità connesse a particolari istituti e servizi peculiari delle Forze di polizia, nonché eventuale rivisitazione di quelle già esistenti;
  • previsione dell’istituzione di fondi per il sostegno del personale in relazione alle spese mediche.

Il governo si impegnerà, inoltre, a prevedere anche per le Forze armate il decreto correttivo e integrativo al d.lgs. n. 94 del 2017, in materia di riordino dei ruoli e delle carriere, a favorire la tutela della famiglia, anche in relazione alle previsioni dell’art. 42-bis del d.lgs. n. 151 del 2001 e soprattutto ad individuare le opportune iniziative per avviare la previdenza complementare, che, come purtroppo si paventava, è esclusa dalla soluzione odierna.

Il testo, che contiene le misure (e la loro quantificazione economica) necessarie a realizzare gli obiettivi dell’accordo potrebbe essere siglato oggi.

 

 

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