CONCORSO BRIGADIERI DELL’ARMA, IL GOVERNO DICE NO ALLO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA: “LIMITI FINANZIARI E RICETTIVI”

Come vi abbiamo preannunciato, ieri è stata presentata un’interrogazione al Ministro della Difesa sulla vicenda del 22° corso vice brigadieri dell’Arma dei carabinieri, dall’onorevole Roberto Occhiuto (FI – PDL)

                                                           IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE

 

Il 10 dicembre 2016 è stato pubblicato il concorso interno per l’ammissione al 22° corso trimestrale di 720 allievi vice brigadieri del ruolo sovrintendenti dell’Arma dei carabinieri, riservato agli appuntati scelti, agli appuntati, ai carabinieri scelti e ai carabinieri in servizio permanente con almeno sette anni di servizio;

Il 15 gennaio 2017 hanno superato l’esame di accesso al corso 3115 tra appuntati e carabinieri; il 31 marzo 2017 grazie anche all’intervento del Cocer dei carabinieri, il comandante generale dell’Arma ha aumentato a 1078 unità il numero degli ammessi al corso trimestrale; il 27 maggio 2017 il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo recante disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate;

L’amministrazione ha una vacanza organica di circa 13.000 unità di ufficiali di polizia giudiziaria ed è per questo motivo che i partecipanti al concorso di cui sopra, dichiarati idonei ma non vincitori, chiedono uno scorrimento della graduatoria al fine di essere ammessi al 22° corso di formazione per sovrintendenti che dovrebbe avere inizio a settembre 2017, in concomitanza con l’emanazione dei decreti attuativi del decreto legislativo di riordino dei ruoli –:

se il Governo intenda assumere iniziative volte a prevedere l’inserimento di coloro che hanno superato l’esame di accesso nel 22° corso trimestrale per sovrintendenti, anche collocati fuori graduatoria, tenuto conto anche del considerevole numero di promozioni a concorso che si verificheranno negli anni a venire per coprire le vacanze organiche nel ruolo di sovrintendente dell’Arma dei carabinieri.

LA RISPOSTA DEL SOTTOSEGRETARIO ALLA DIFESA, ON. GIOACCHINO ALFANO

 

In premessa si precisa che l’ipotesi di scorrimento delle graduatorie per i concorsi interni all’Arma dei Carabinieri non è prevista da alcuna disposizione normativa. In termini generali, per i concorsi pubblici nelle Forze Armate lo scorrimento riveste carattere di eccezionalità. Ciò in quanto il decreto legislativo n. 66 del 2010 (Codice dell’Ordinamento Militare) all’articolo 643, comma 4-bis stabilisce che, nei concorsi per il reclutamento del personale militare, vi si possa dar luogo solo nei casi e nei termini previsti dal Codice stesso. In particolare per i Carabinieri, gli articoli 688 e 708 del citato decreto legislativo disciplinano la facoltà di prorogare, con determinazione motivata, la validità delle graduatorie concorsuali entro 18 mesi dalla loro approvazione, esclusivamente per i concorsi pubblici per il reclutamento degli allievi marescialli del corso triennale e degli allievi, mentre si ribadisce l’assenza di previsioni legislative per i concorsi interni. Con specifico riferimento al concorso per il 22° Corso Allievi Vice-Brigadieri, nella considerazione delle carenze organiche menzionate dagli interroganti, è stato già a suo tempo disposto un ampliamento del numero dei posti, da 720 a 1078. Tale ampliamento – comunque non configurabile come ipotesi di scorrimento delle graduatorie, non essendo le stesse ancora definite – non è purtroppo suscettibile di ulteriori incrementi a causa dei limiti finanziari e ricettivi degli istituti di istruzione.

Roberto OCCHIUTO (FI-PdL) ha, quindi, evidenziato come, a suo avviso, il numero degli ammessi al corso trimestrale dovrebbe essere aumentato rispetto al limite di 1.078 unità, sia a causa della rilevante carenza organica di allievi carabinieri, sia in ragione dell’elevato numero di promozioni previste a breve termine. Fa presente che, anche se non si vuole usare l’espressione «scorrimento», l’ampliamento della graduatoria è senz’altro possibile, visto che in altri casi è stato realizzato. Manifesta, quindi, disappunto per la mancanza di volontà politica di venire incontro alle esigenze richiamate. Ritiene che le motivazioni addotte, con riferimento alla carenza di risorse finanziarie, siano poco convincenti, dato che quando vuole il Governo sa reperire nuove risorse. In conclusione, si dichiara insoddisfatto della risposta.