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Come i sistemi intelligenti stanno migliorando il monitoraggio e la protezione delle infrastrutture

L’Italia è un Paese che, in questo particolare momento storico, è attraversato da forti contraddizioni in materia di sicurezza. Dai temi legati all’ordine pubblico a quelli della raccolta di prove per vincere in tribunale, passando per la fornitura di attrezzature adeguate ai Carabinieri in vista di eventi pubblici rilevanti come le Olimpiadi a Cortina, ci sono diverse aree che necessitano di un miglioramento.

Una di queste è senza dubbio quella del monitoraggio e della protezione delle infrastrutture. Ci sono delle nuove tecnologie che stanno già avendo un impatto sul settore, dato che stanno cambiando il modo in cui si interviene e si previene.

L’IA predittiva per la protezione

L’IA predittiva si basa su modelli di apprendimento intelligenti e automatizzati, sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale anche nel campo della sicurezza.

Tra le sue diverse applicazioni, questo strumento possiede la capacità di saper analizzare una grande mole di dati in tempo reale, individuando le aree di rischio potenziale, le anomalie, i comportamenti insoliti o sospetti, e così via.

Questi dispositivi si possono sbloccare attraverso l’installazione di strumentazioni preparate a tale scopo, tra cui spiccano i cloud per videosorveglianza. Il cloud consente, infatti, di tenere sotto controllo molti più dati e, soprattutto, di rivedere, analizzare e valutare filmati già ripresi. Tra le sue varie applicazioni, consente di sfruttare il materiale di cui si è in possesso per ottenere nuove prove, indizi, informazioni o sequenze utili, per esempio, durante le indagini di polizia.

Durante la sua installazioni, l’intera area che si intende monitorare viene cosparsa di telecamere di diversa tipologia. Alcune hanno lo scopo di riprendere gli spazi e gli avvenimenti, altre invece sono più mirate all’analisi delle anomalie e dei dati insoliti. In questo modo, diventa anche possibile applicare un’altra area tecnologica che sta prendendo sempre più piede.

L’Internet delle Cose (IoT)

L’Internet delle Cose (IoT, che sta per “Internet of Things”) è un ambito che si intreccia molto bene a quello dei sensori smart. Si tratta di applicazioni capaci di offrire una maggiore autonomia e sicurezza agli spazi dove vengono installate.

Per esempio, per un negozio o un’attività commerciale, l’Internet delle Cose consente di regolare in modo automatico la temperatura in base al numero di persone presenti in una stanza, oppure in base alla loro frequenza e intensità di movimento. O ancora, consente di far entrare in maniera automatica un veicolo identificato, che magari trasporta merci o persone, senza dover effettuare dei controlli manuali lunghi e potenzialmente soggetti a rischi di distrazione o corruzione.

Tali ambiti applicativi sono integrabili anche con altre sfere. Se consideriamo, tra le altre, anche quelle legate al rilevamento delle minacce alla sicurezza informatica e digitale, che oggi sono sempre più frequenti, troviamo un terreno fertile.


I sistemi intelligenti, infatti, permettono di valutare le aree di rischio di un sito web, di un archivio dati o del traffico di utenti e indirizzi IP che accedono. La sua capacità di individuare nuovi movimenti, comportamenti sospetti o richieste dannose, tipiche dei malware e di altri virus capaci di aggirare i firewall, è sicuramente un punto a favore di questa tecnologia.

Conclusioni

Per concludere, dobbiamo sempre rammentarci che il nostro Paese ha bisogno di una spinta decisiva per riuscire a portarci a un livello tecnologico superiore, anche in campo di sicurezza. Le leggi attuali non bastano, sono obsolete e non considerano assolutamente le nuove esigenze della nostra contemporaneità.

Tuttavia, è molto probabile che in futuro vedremo sempre più strumenti tecnologici applicati a questi ambiti. La sicurezza dovrebbe, quindi, risentirne in positivo.

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