ROTTURA NEL COCER: I DELEGATI PRENDONO LE DISTANZE DAL PRESIDENTE

 
COMUNICATO STAMPA PRESIDENTE
COCER INTERFORZE

Nell’ambito dell’odierno
Consiglio dei Ministri, potrebbe trovare spazio la problematica relativa ai
contenuti dei decreti discendenti della Legge 244/2012 in materia di revisione
in senso riduttivo dello strumento militare. In tale quadro, il COCER
Interforze ha deliberato il 31 ottobre 2013 una serie di proposte ritenute
“irrinunciabili” volte a contribuire ad una più agevole ed equilibrata
trasformazione dello strumento stesso, che il Ministro della Difesa dovrà
portare all’attenzione del CdM.

In particolare nell’ambito del predetto
processo di revisione, il Governo dovrà assicurare che i risparmi di spesa
conseguenti ai tagli del personale siano destinati agli istituti di esodo
agevolato e ad altre forme di tutela del personale tutto.

Gli sconcertanti attacchi da parte di forze
politiche, sindacali e media rispetto all’istituto dell’esonero dal servizio
denominato in modo strumentale ed infondato “SCIVOLO D’ORO”, sono da respingere
al mittente perché il personale militare non ha mai chiesto specificamente
nessuno “scivolo” ed ha dovuto prendere atto delle difficoltà prospettate
dall’Amministrazione circa il transito in altri dicasteri, peraltro senza
garanzie sui diritti acquisiti e sulla base di tabelle di comparazione
estremamente punitive. Ciò comporterebbe inevitabilmente un reale rischio di un
esodo forzato di personale con le stellette senza tutele e garanzie.

Il COCER Interforze, lungi dal voler
alimentare uno scontro con gli altri operatori in divisa e una perniciosa
guerra fra poveri , sollecita il Ministro della Difesa ad un immediato incontro
nonché una nuova audizione presso le Commissioni Difesa del Parlamento .

Gen. C.A. CC. Saverio Cotticelli

 

DI
SEGUITO LA DISSENZIENTE
COMUNICAZIONE DI ALCUNI DELEGATI DEL CO.CE.R.
PERVENUTA POCHI MINUTI DOPO

Alcuni delegati del Co.Ce.R.
interforze prendono le distanze dal comunicato stampa rilasciato in data
odierna dal presidente dell’organismo, gen. c.a. Cotticelli, avendo lo stesso
agito a titolo strettamente personale, esprimendo col documento una posizione
assolutamente non condivisa ne’, tantomeno, preventivamente concordata con
l’assemblea, che non si riconosce nella maniera più assoluta con la discutibile
procedura seguita.

Quello espresso con il comunicato non costituisce assolutamente il volere delle
FF.AA.: pertanto, chiediamo, a viva voce, al governo di sospendere il progetto
di revisione dello strumento militare visto che questo va nella sola direzione
dell’interesse delle amministrazioni e dell’industria degli armamenti
assolutamente a discapito del personale .

Un simile progetto non può non
essere concordato con gli organismi della rappresentanza militare, considerato
che le ripercussioni che non mancherebbe di avere si abbatterebbero ancora una
volta sul personale in divisa e le loro famiglie. non siamo disposti ad
accettare nuove e pesanti imposizioni oltre a quelle di cui già dobbiamo farci
carico con l’attuale ordinamento.UESTO
VA NELLA SOLA DIREZIONE DELL’INTERESSE DELLE AMMINISTRAZIONI E DELL’INDUSTRIA
DEGLI ARMAMENTI ASSOLUTAMENTE A DISCAPITO DEL PERSONALE .
UN SIMILE PROGETTO NON PUO’ NON ESSERE CONCORDATO CON GLI ORGANISMI DELLA
RAPPRESENTANZA MILITARE, CONSIDERATO CHE LE RISPERCUSSIONI CHE NON MANCHEREBBE
DI AVERE SI ABBATTEREBBERO ANCORA UNA VOLTA SUL PERSONALE IN DIVISA E LE LORO
FAMIGLIE . NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE NUOVE E PESANTI IMPOSIZIONI OLTRE A
QUELLE DI CUI GIA’ DOBBIAMO FARCI CARICO CON L’ATTUALE ORDINAMENTO.UESTO VA
NELLA SOLA DIREZIONE DELL’INTERESSE DELLE AMMINISTRAZIONI E DELL’INDUSTRIA
DEGLI ARMAMENTI ASSOLUTAMENTE A DISCAPITO DEL PERSONALE .
UN SIMILE PROGETTO NON PUO’ NON ESSERE CONCORDATO CON GLI ORGANISMI DELLA
RAPPRESENTANZA MILITARE, CONSIDERATO CHE LE RISPERCUSSIONI CHE NON MANCHEREBBE
DI AVERE SI ABBATTEREBBERO ANCORA UNA VOLTA SUL PERSONALE IN DIVISA E LE LORO
FAMIGLIE . NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE NUOVE E PESANTI IMPOSIZIONI OLTRE A
QUELLE DI CUI GIA’ DOBBIAMO FARCI CARICO CON L’ATTUALE ORDINAMENTO.

UESTO VA NELLA SOLA DIREZIONE DELL’INTERESSE DELLE
AMMINISTRAZIONI E DELL’INDUSTRIA DEGLI ARMAMENTI ASSOLUTAMENTE A DISCAPITO DEL
PERSONALE .
UN SIMILE PROGETTO NON PUO’ NON ESSERE CONCORDATO CON GLI ORGANISMI DELLA
RAPPRESENTANZA MILITARE, CONSIDERATO CHE LE RISPERCUSSIONI CHE NON MANCHEREBBE
DI AVERE SI ABBATTEREBBERO ANCORA UNA VOLTA SUL PERSONALE IN DIVISA E LE LORO
FAMIGLIE . NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE NUOVE E PESANTI IMPOSIZIONI OLTRE A
QUELLE DI CUI GIA’ DOBBIAMO FARCI CARICO CON L’ATTUALE ORDINAMENTO.UESTO VA
NELLA SOLA DIREZIONE DELL’INTERESSE DELLE AMMINISTRAZIONI E DELL’INDUSTRIA
DEGLI ARMAMENTI ASSOLUTAMENTE A DISCAPITO DEL PERSONALE .
UN SIMILE PROGETTO NON PUO’ NON ESSERE CONCORDATO CON GLI ORGANISMI DELLA
RAPPRESENTANZA MILITARE, CONSIDERATO CHE LE RISPERCUSSIONI CHE NON MANCHEREBBE
DI AVERE SI ABBATTEREBBERO ANCORA UNA VOLTA SUL PERSONALE IN DIVISA E LE LORO
FAMIGLIE . NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE NUOVE E PESANTI IMPOSIZIONI OLTRE A
QUELLE DI CUI GIA’ DOBBIAMO FARCI CARICO CON L’ATTUALE ORDINAMENTO.

COMUNICATO STAMPA PRESIDENTE
COCER INTERFORZE
Nell’ambito dell’odierno
Consiglio dei Ministri, potrebbe trovare spazio la problematica relativa ai
contenuti dei decreti discendenti della Legge 244/2012 in materia di revisione
in senso riduttivo dello strumento militare. In tale quadro, il COCER
Interforze ha deliberato il 31 ottobre 2013 una serie di proposte ritenute
“irrinunciabili” volte a contribuire ad una più agevole ed equilibrata
trasformazione dello strumento stesso, che il Ministro della Difesa dovrà
portare all’attenzione del CdM.

 In particolare nell’ambito del predetto
processo di revisione, il Governo dovrà assicurare che i risparmi di spesa
conseguenti ai tagli del personale siano destinati agli istituti di esodo
agevolato e ad altre forme di tutela del personale tutto.

 Gli sconcertanti attacchi da parte di forze
politiche, sindacali e media rispetto all’istituto dell’esonero dal servizio
denominato in modo strumentale ed infondato “SCIVOLO D’ORO”, sono da respingere
al mittente perché il personale militare non ha mai chiesto specificamente
nessuno “scivolo” ed ha dovuto prendere atto delle difficoltà prospettate
dall’Amministrazione circa il transito in altri dicasteri, peraltro senza
garanzie sui diritti acquisiti e sulla base di tabelle di comparazione
estremamente punitive. Ciò comporterebbe inevitabilmente un reale rischio di un
esodo forzato di personale con le stellette senza tutele e garanzie.

 Il COCER Interforze, lungi dal voler
alimentare uno scontro con gli altri operatori in divisa e una perniciosa
guerra fra poveri , sollecita il Ministro della Difesa ad un immediato incontro
nonché una nuova audizione presso le Commissioni Difesa del Parlamento .

 

 Gen. C.A. CC. Saverio Cotticelli

 

DI
SEGUITO E LA DISSENZIENTE COMUNICAZIONE DI ALCUNI DELEGATI DEL CO.CE.R.
PERVENUTA POCHI MINUTI DOPO

Alcuni delegati del Co.Ce.R.
interforze prendono le distanze dal comunicato stampa rilasciato in data
odierna dal presidente dell’organismo, gen. c.a. Cotticelli, avendo lo stesso
agito a titolo strettamente personale, esprimendo col documento una posizione
assolutamente non condivisa ne’, tantomeno, preventivamente concordata con
l’assemblea, che non si riconosce nella maniera più assoluta con la discutibile
procedura seguita.


Quello espresso con il comunicato non costituisce assolutamente il volere delle
ff.aa.: pertanto, chiediamo, a viva voce, al governo di sospendere il progetto
di revisione dello strumento militare visto che questo va nella sola direzione
dell’interesse delle amministrazioni e dell’industria degli armamenti
assolutamente a discapito del personale .

Un simile progetto non può non
essere concordato con gli organismi della rappresentanza militare, considerato
che le ripercussioni che non mancherebbe di avere si abbatterebbero ancora una
volta sul personale in divisa e le loro famiglie . non siamo disposti ad
accettare nuove e pesanti imposizioni oltre a quelle di cui già dobbiamo farci
carico con l’attuale ordinamento.UESTO
VA NELLA SOLA DIREZIONE DELL’INTERESSE DELLE AMMINISTRAZIONI E DELL’INDUSTRIA
DEGLI ARMAMENTI ASSOLUTAMENTE A DISCAPITO DEL PERSONALE .
UN SIMILE PROGETTO NON PUO’ NON ESSERE CONCORDATO CON GLI ORGANISMI DELLA
RAPPRESENTANZA MILITARE, CONSIDERATO CHE LE RISPERCUSSIONI CHE NON MANCHEREBBE
DI AVERE SI ABBATTEREBBERO ANCORA UNA VOLTA SUL PERSONALE IN DIVISA E LE LORO
FAMIGLIE . NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE NUOVE E PESANTI IMPOSIZIONI OLTRE A
QUELLE DI CUI GIA’ DOBBIAMO FARCI CARICO CON L’ATTUALE ORDINAMENTO.UESTO VA
NELLA SOLA DIREZIONE DELL’INTERESSE DELLE AMMINISTRAZIONI E DELL’INDUSTRIA
DEGLI ARMAMENTI ASSOLUTAMENTE A DISCAPITO DEL PERSONALE .
UN SIMILE PROGETTO NON PUO’ NON ESSERE CONCORDATO CON GLI ORGANISMI DELLA
RAPPRESENTANZA MILITARE, CONSIDERATO CHE LE RISPERCUSSIONI CHE NON MANCHEREBBE
DI AVERE SI ABBATTEREBBERO ANCORA UNA VOLTA SUL PERSONALE IN DIVISA E LE LORO
FAMIGLIE . NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE NUOVE E PESANTI IMPOSIZIONI OLTRE A
QUELLE DI CUI GIA’ DOBBIAMO FARCI CARICO CON L’ATTUALE ORDINAMENTO.

 

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