COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI APRE AD UNA RIFORMA AVANZAMENTO RUOLO MARESCIALLI

Con la soppressione del Corpo Forestale dello Stato il
Governo acquisisce anche una delega per la riorganizzazione complessiva
degli ordinamenti del personale anche di tutte le Forze di polizia 
(ossia
Polizia di Stato, Polizia penitenziaria e Corpo forestale, a ordinamento
civile, e Carabinieri e Guardia di finanza, a ordinamento militare) con
l’obiettivo di una razionalizzazione e potenziamento della loro efficacia
“anche in funzione di una migliore cooperazione sul territorio al fine di
evitare sovrapposizioni di competenze e di favorire la gestione associata dei
servizi strumentali”.

In particolare si prevede la revisione della
disciplina in materia di reclutamento, di stato giuridico e di progressione
in carriera
 delle Forze di Polizia, revisione che dovrà essere
raggiunta “tenendo conto del merito e delle professionalità, nell’ottica
della semplificazione delle relative procedure, prevedendo l’eventuale
unificazione, soppressione ovvero istituzione di ruoli, gradi e qualifiche e la
rideterminazione delle relative dotazioni organiche, comprese quelle
complessive di ciascuna Forza di polizia, in ragione delle esigenze di
funzionalità e della consistenza effettiva alla data di entrata in vigore della
Delega”. 

E’ questa una delle principali novità contenute nella Delega
Pa 
(legge 124/2015) che attende ora di essere attuata dal Governo.
Proprio in tale ambito, in risposta ad una delibera del Co.Ce.R, il Comandante
Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Tullio Del Sette, apre ad una riforma sostanziale del personale non
direttivo e non dirigente
, attuando nuove iniziative finalizzate ad
ottenere un migliore rapporto promozione/valutandi limitando al 10% ed non al 30% quelle da attribuire alla procedura “a scelta
per esami”
e portando dal 70% al 90%
le promozioni da destinare alla procedura a “scelta”.

Il comandante
Generale ha inoltre evidenziato che tale criticità negli avanzamenti sarà
tenuta presente e segnalata, con concrete proposte che supporteranno il decreto
delegato dell’art.8 della legge 124/2015.