Centauro 2, il nuovo anti-tank dell’Esercito: un eccezionale passo in avanti in potenza di fuoco, capacità osservazione e protezione dell’equipaggio

Questa mattina, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ricevuto dall’Ing. Claudio Catalano, Amministratore Delegato di IVECO Defence Vehicles, ha fatto visita allo stabilimento di Bolzano presso il quale sono in produzione le nuove piattaforme da combattimento “Blindo Centauro 2”, che andranno ad alimentare le unità dell’Arma di Cavalleria di Linea dell’Esercito.

Nel corso della visita, presente anche il Direttore degli Armamenti Terrestri, Tenente Generale Paolo Giovannini, è stato illustrato al Generale Farina il punto di situazione sull’andamento della produzione ed è stato presentato il primo esemplare del nuovo veicolo.

Rispetto alla versione precedente, la nuova Centauro 2 rappresenta un eccezionale passo in avanti in termini di potenza di fuoco, capacità osservazione del campo di battaglia, mobilità, condotta di tiro, comunicazione oltre, naturalmente, alla garanzia di una maggiore protezione dell’equipaggio. Dotata di un moderno powerpack da oltre 700HP e della trasmissione ad H, tipica dei blindati 8×8, la nuova piattaforma si avvale di un’architettura interamente digitale e di una torre di nuova generazione con cannone da 120mm e sistemi di Comunicazione Comando e Controllo che la rendono tra i più moderni dei mezzi in dotazione agli Eserciti Occidentali. Il risultato è un veicolo blindato innovativo in grado di operare in ogni scenario: dalle missioni a difesa della sicurezza nazionale, alle operazioni di supporto e mantenimento della pace ad ogni altro teatro operativo in cui l’Esercito è chiamato a intervenire.

In merito all’introduzione in servizio dei nuovi veicoli blindati, lo scorso dicembre era stato siglato, tra la Direzione degli Armamenti Terrestri (DAT) e la Società consortile Iveco – Oto Melara (CIO), il contratto per la fornitura di 86 sistemi “Blindo Centauro 2”, con un’opzione per ulteriori 10 piattaforme, che si aggiungono alle 10 già contrattualizzate nel 2018.

L’acquisizione in argomento mira a far fronte a un’esigenza totale dell’Esercito Italiano di 150 mezzi finalizzata a dotare i Reggimenti di Cavalleria di Linea di una piattaforma che, recependo le più recenti innovazioni tecnologiche, possa essere impiegata, con la massima sicurezza, anche nei Teatri Operativi caratterizzati da un elevato livello di minaccia.

A margine, è stato presentato anche il VBM Posto Comando Tattico Terrestre che si compone di un binomio basato su Posto Comando “Nucleo Comando” e Posto Comando “Nucleo Tattico”. Tali piattaforme sono dotate dei più recenti apparati di comunicazione che si integrano perfettamente nella rete net-centrica della Forza Armata e della Difesa.

L’Esercito Italiano si conferma faro di tecnologia e innovazione e prosegue nel suo più ampio progetto di razionalizzazione e sviluppo capacitivo di lungo termine, un processo di trasformazione tecnologica che continua a coinvolgere il sistema produttivo nazionale.

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