Colonnello dei carabinieri contrae il virus per una videochiamata

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera il Comandante provinciale dei carabinieri di Bergamo, colonnello Alessandro Nervi ha spiegato le modalità con cui ha contratto il covid-19 nella cosidetta seconda ondata, nel mese di gennaio 2021 con sette giorni di ospedale e una ventina di giorni recluso.

Nervi compirà 50 anni a giugno, non fuma, non ha diabete, problemi cardiaci o altre patologie. Eppure nonostante tutte le precauzioni prese durante il servizio (dalla mascherina al distanziamento sociale) anche il comandante Nervi, si è ammalato. E’ stato ricoverato al Papa Giovanni per sette giorni.

Come è avvenuto il contagio

Come abbiamo detto il colonnello Nervi è stato scrupolosamente attento alle regole per evitare il contagio, ma nonostante la sua diligenza ha contratto comunque il virus. Al corriere ha spiegato come è avvenuto.

“Ho passato ad un amico il mio telefono con una videochiamata. Io avevo la mascherina, lui stava fumando. Poi ho disinfettato le mani, ma il telefono no. Due giorni dopo, l’amico mi ha avvertito via sms che il suo tampone molecolare era positivo.”

Lo smartphone dunque è stato il presumibile veicolo del contagio.

Il colonnello ora sta bene, è tornato in ufficio il 9 febbraio. Ha solo un cruccio spiega al Corriere: «Inconsapevolmente, perché non avevo ancora sintomi e non sapevo della positività dell’amico, ho infettato due carabinieri e due persone con cui ero andato a pranzo. Chi sa di essere positivo deve stare in casa. Ma anche a non saperlo, citando il Manzoni, la sensazione è di essere stato un untore».

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