Carabinieri: nuovo equipaggiamento, kit ascellare multifunzione

Continua il lavoro dell’Arma per l’ammodernamento dei dispositivi in uso ai carabinieri. All’esito di una ricerca tecnologica finalizzata all’individuazione di più idonee soluzioni d’equipaggiamento per elevare la sicurezza del personale impiegato nello svolgimento dei servizi come posti di blocco e di controllo, rilevamento di incidenti stradali, soprattutto nell’arco notturno e/o in condizioni di scarsa visibilità, da settembre, per circa 3 mesi alcuni militari effettivi ai Nuclei Radiomobili delle Legioni Lazio, Toscana e Umbria, sperimenteranno inediti kit ascellari polivalenti luminosi a lcd.

II sistema, ingegnerizzato per essere custodito nella giberna della bandoliera e per il posizionamento sulla spalla: risulta regolabile e adattabile, per le caratteristiche dei materiali impiegati (fascia in neoprene) e della sua particolare configurazione anatomica, a tutte le taglie, permettendo la necessaria libertà di movimento e tramite specifici adattatori, consente di posizionare vari accessori, quali luci d’emergenza ovvero sistemi miniaturizzati di videoripresa;

Il sistema è dotato di dimensioni estremamente ridotte, pesa circa 95 grammi e contiene 18 Ied, di vari colori e con diverse intensità/configurazioni a 360°, garantendo la visibilità dell’operatore ad oltre 4 Km di distanza.

Strumenti di indubbia utilizza che garantiscono all’operatore maggiore sicurezza, maggiore visibilità in condizioni avverse (nel caso delle luci di emergenza) e la possibilità di prevenire denunce pretestuose ed evitare di finire sotto inchiesta per accuse montate ad arte (nel caso dell’utilizzo di body cam).

Ma non è sfuggito, anche agli occhi dei meno esperti, lo stridente accostamento tra l’innovativo kit ascellare e la tradizionale bandoliera. Sarà forse la buona ed ironica occasione per poter rispondere (finalmente!) ad una domanda retorica e frequente, “a cosa serve la bandoliera?”