Carabinieri, compenso lavoro straordinario: “Non si possono fare i conti senza l’oste”

Con questa popolare locuzione, i delegati Co.Ce.R. Sez. Carabinieri Lgt.cs. Carmine Caforio e App.s.qs. Enrico Cursi, affermano che prima di effettuare tagli ai compensi delle ore di straordinario – spesso indispensabili per consentire a un Carabiniere di arrivare a fine mese bisogna acquisire dati certi e soprattutto riferiti a tutte le categorie.

A tal proposito, in data 2 aprile 2021, l’Ufficio Trattamento Economico del Comando Generale dell’Arma, ha diramato una circolare tesa al contenimento delle prestazioni rese oltre ai limiti/monte ore autorizzati poiché, dall’esame dei dati realizzato dagli stessi tecnici del citato ufficio, attinenti alle ore di lavoro straordinario rese nell’anno 2020, sarebbe emerso un notevole numero di militari che ha maturato eccedenze ai limiti/monte ore autorizzati.

La circolare, pur considerando l’importante “sforzo operativo legato all’emergenza da Covid-19″, ribadisce l’esigenza di una più attenta gestione delle risorse umane e finanziarie, anche attraverso un’equilibrata distribuzione dei carichi di lavoro.

In particolare è stata sottolineata la necessità di:

vigilare sulla corretta nonché EQUA RIPARTIZIONE e successiva liquidazione delle prestazioni in tema;

autorizzare il superamento dei limiti/ monte ore assegnati con criteri strettamente legati alla necessità di fronteggiare particolari e sopravvenute esigenze;

disporre il servizio del personale impiegato in attività burocratiche, logistiche o amministrative in modo coerente a detti limiti/ monte ore;

favorire il ricorso all’istituto del riposo compensativo, per tutte le categorie di personale, fin dal mese di svolgimento delle maggiori prestazioni e agevolarne la fruizione per quelle, non retribuite e non recuperate, riferite all’anno precedente.

Nella stessa circolare viene rimarcato altresì che analoghi criteri dovranno essere osservati dai Comandanti/Dirigenti.

In tale ottica, i delegati Co.Ce.R. Caforio e Cursi, allo scopo di fornire un quadro completo e soprattutto trasparente della situazione del COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO, suggeriscono al Comando Generale di creare un’apposita piattaforma web accessibile dal portale Leonardo a TUTTI I CARABINIERI senza distinzione di grado, ruolo e incarico.

L’applicativo, che potrebbe essere denominato “ORE DI STRAORDINARIO”, verrebbe alimentato automaticamente tramite il brogliaccio elettronico consentendo a tutti di visionare, in tempo reale, il compenso del lavoro straordinario, compreso quello maturato da Comandanti e Dirigenti.

Un provvedimento simile rafforzerebbe le disposizioni emanate dal Comando Generale tese alla razionalizzazione delle risorse poiché, ove necessario, andrebbe a sensibilizzare il senso di responsabilità a tutti livelli della scala gerarchica e, contestualmente, sfaterebbe ogni ombra di dubbio circa eventuali sperequazioni che, in questi casi, diffondono sfiducia, malessere e crescente demotivazione specie tra le categorie così definite più deboli.

Non dimentichiamo che in molti Reparti dell’Arma, specie quelli ad indirizzo operativo, il lavoro straordinario è considerato “ordinario”.

Infatti, la carenza organica, spesso abbinata alle incessanti e imprevedibili esigenze di servizio, non consentono al personale di terminare il turno entro le ore previste da contratto; senza contare il tempo necessario – quasi mai retribuito – che il militare impiega in caserma per svolgere le operazioni propedeutiche al servizio e quelle per terminarlo.

Commenti Facebook

Lascia un commento

error: Content is protected !!