Carabiniere vendeva la droga che sequestrava, la moglie avvisa i colleghi e fa scattare le indagini

Un carabiniere di 40 anni della stazione di Cavaglià dovrà rispondere in tribunale della pesante accusa di essersi impossessato ripetutamente di dosi di hashish e marijuana sequestrate in operazioni sul territorio e conservate in caserma per rivenderle personalmente. Sono stati i suoi colleghi del nucleo investigativo, guidati dal tenente colonnello Massimo Colazzo, ad indagare dopo la denuncia presentata dalla moglie del carabiniere. Il processo verrà celebrato il prossimo 21 maggio.

Peculato, spaccio di droga e minacce: sono le gravi accuse di cui dovrà rispondere davanti al Tribunale in composizione collegiale. Il carabinierein seguito agli episodi contestati, è stato trasferito.

Secondo l’accusa, il carabiniere, si appropiava, in più occasioni, di sostanza stupefacente di tipo marijuana e hashish, posta in sequestro.