BUFERA POLIZIA. STRISCIA LA NOTIZIA CHIEDE AL MINISTRO DI INTERVENIRE SUL COMPORTAMENTO DEGLI AGENTI CHE HANNO FERMATO LUCA ABETE

Da circa due anni Luca Abete, inviato di Striscia La Notizia, chiedeva un incontro con il Ministro dell’istruzione Giannini. Il motivo era semplice. Chiedere come mai, dopo aver raddoppiato il fondo di funzionamento per le dotazioni delle scuole i genitori in Campania siano ancora costretti a comprare finanche la carta igienica per i bambini.
L’occasione favorevole per porre qualche domanda al ministro si è concretizzata venerdì scorso quando Luca Abete è riuscito con qualche strattonamento di “routine” ad avvicinare il ministro ma senza avere risposte esaurienti. Piuttosto, quando il ministro entrava un’auto, il diverbio con gli uomini di scorta è degenerato fino ad essere caricato in macchina e portato in questura. Le modalità del fermo hanno suscitato più di qualche interrogativo. Lasciamo a Voi i commenti.

 

 

Intanto l’inviato di Striscia posta questa vignetta sulla propria pagina Facebook.

Mentre sul web si susseguono ancora oggi gli attestati di solidarietà all’inviato di Striscia dopo la sua notte in Questura, Abete denuncia un muro d’omertà da parte delle istituzioni e degli organi d’informazione. “E intanto tutto tace – scrive su Facebook – Nessuno prende posizione. Voi continuate a condividere! Grazie ancora”.

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