Avv. Carta: “Proposta del Generale Nistri è un sindacalismo di serie C per i carabinieri, nettamente inferiore a quello della Polizia”

Sull’audizione parlamentare del comandante generale dell’Arma in merito alle proposte di legge sulla regolamentazione del diritto sindacale militare che potete leggere cliccando questo link: (Audizione generale Nistri) dopo il commento del sindacato di Polizia FSP che potete leggere cliccando questo link (Nistri preoccupato dal modello Polizia? “Noi col sindacato facciamo più sicurezza di prima”), l’avv. Giorgio Carta del Sindacato Italiano Militari ha commentato: “Fatta eccezione per alcune parti (rilevanza del numero di iscritti anziché dei voti nel singolo reparto, contrattazione decentrata a livello regionale, eliminazione dei comitati di base), dissento dalla proposta formulata dal generale Nistri che, sostanzialmente, concederebbe ai carabinieri un sindacalismo di serie C, nettamente inferiore a quello della Polizia, che a sua volta è un sindacalismo di serie B rispetto a quello degli altri lavoratori.

Per quanto mi sforzi di comprendere, mi sfugge il motivo per cui un carabiniere dovrebbe avere meno diritti di un poliziotto, chiamato a svolgere il suo stesso rischioso e cruciale lavoro.  Quindi:

-DISSENTO dalla proposta di sottoporre i militari ad un quadro normativo diverso da quello delle forze di polizia ad ordinamento civile;

-DISSENTO dalla proposta di sottoporre i giudizi sulle condotte antisindacali al giudice amministrativo anziché al giudice ordinario, come avviene da decenni per la polizia, che pure è parimenti soggetta alla giurisdizione esclusiva dei TAR (senza considerare che parte di quei giudizi è il sindacato, non il lavoratore).

-DISSENTO dalla proposta di normalizzare (oltre l’odierna fase transitoria ) la necessità del previo assenso ministeriale per la costituzione di sindacati militari, che non esiste in alcun altro ambito lavorativo e determina l’effetto perverso di un datore di lavoro che controlla la nascita (e l’estinzione) della propria controparte sindacale.

-DISSENTO dalla proposta di escludere dalle cariche sindacali chi sia stato sottoposto a sanzione di stato o a condanna per delitto non colposo (come accadrebbe a chi viene condannato per violata consegna semplicemente perché ha fumato in servizio o ha usato il cellulare).

Come ho detto ieri, un quadro normativo già pronto esiste e per renderlo applicabile ai militari bastano due o tre norme di rinvio inserite nel COM e nel TUOM.

Egregio generale –conclude l’avv. Carta – da giurista che ha cuore la condizione dei cittadini in uniforme, la invito vivamente a tenere presenti le suesposte indicazioni normative e, rimeditando la sua relazione, a riconoscere ai suoi sottoposti una dignità (sindacale) almeno pari a quella dei poliziotti.”