Anticipo liquidazione, l’Inps esclude Militari e Polizia. Comparto Sicurezza e Difesa Penalizzato

Il Decreto Salva Italia del 2011 – approvato dal Governo Monti per salvaguardare i conti del Paese –ha allungato i tempi per il pagamento del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e del TFS (Trattamento di Fine Servizio) spettante ai dipendenti pubblici.


Nel dettaglio, per i dipendenti pubblici si va da un minimo di 105 ad un massimo di 2 anni di attesa per il pagamento dei compensi corrisposti dall’amministrato a titolo di indennità di liquidazione o di buonuscita.

L’Inps procede al pagamento trascorsi 105 giorni12 mesi o 24 mesi, a seconda della situazione dell’amministrato. A questi periodi, poi, bisogna aggiungere una soglia di tollerabilità di 3 mesi: quindi, per la liquidazione c’è il rischio di dover attendere anche 27 mesi.

Dopo due anni di incastri, burocrazie, norme e regolamenti, adesso, finalmente, i dipendenti pubblici che sono andati in pensione potranno ottenere l’anticipo della loro liquidazione fino a un massimo di 45 mila euro. Ma non tutti.

“Dall’interpretazione letterale della norma – precisa l’INPS nella circolare 130 del 17 novembre 2020 – discende che sono esclusi dalla possibilità di ottenere il finanziamento agevolato non soltanto coloro che sono cessati o cesseranno dal servizio senza diritto a pensione, ma anche tutti i dipendenti, ancora in attesa di percepire l’indennità di fine servizio comunque denominata, che accedono o hanno avuto accesso al pensionamento sulla base dei requisiti pensionistici stabiliti da norme diverse da quelle sopra indicate. Pertanto, è escluso dall’applicazione della norma in argomento il personale delle Forze armate, delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.”

Da tempo si parlava di un accordo con le banche per un anticipo della liquidazione di TFS e TFR alla fine del servizio mediante finanziamento a tasso agevolato anche per le Forze di Polizia, che, come abbiamo anticipato, rispetto ai privati devono aspettare anche 2 anni per la buonuscita. A rassicurare sull’anticipo di TFR E TFR dei dipendenti pubblici, sul decreto e quindi sull’accordo con le banche era stata proprio la ministra della PA Fabiana Dadone, attraverso la sua pagina Facebook a febbraio di quest’anno.

Nonostante le rassicurazioni del Ministro Dadone, ora non ci sono dubbi: gli appartenenti al Comparto Sicurezza e Difesa dovranno attendere molti mesi prima di percepire la prevista liquidazione senza avere più la possibilità di chiederne un anticipo. Una penalizzazione immotivata.

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