AMMIRAGLIO DE GIORGI SI DIFENDE:”NON C’ENTRO NIENTE, NON CAPISCO COME IL MIO NOME POSSA ESSERE ASSOCIATO A QUESTA VICENDA”

“Non conosco sulla base di quali fatti il mio nome venga associato a questa vicenda. La cosa mi sorprende e mi amareggia, e tutelerò la mia reputazione nelle sedi opportune”.

Lo precisa in una nota il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Giuseppe De Giorgi in merito alle notizie uscite questa mattina sul quotidiano la Repubblica che inseriva il suo nome fra quegli degli indagati nell’inchiesta della procura di Potenza. E’ quanto riportato ieri da Rai News.

Secondo quanto si può ricostruire dalle indiscrezioni di stampa il nome di De Giorgi sarebbe legato ad una intercettazione del telefono del compagno dell’ex Ministro Guidi, Gianluca Gemelli, effettuato nell’ambito dell’inchiesta di Potenza. Gemelli, imprenditore siracusano e da poco dimessosi dalla carica di commissario di confindustria Siracusa, sarebbe indagato assieme all’ammiraglio per una vicenda legata al porto di Augusta, in provincia di Siracusa, per la quale De Giorgi aveva già ricevuto a settembre scorso un avviso di prolungamento delle indagini. Tutto parte dunque dal telefono di Gianluca Gemelli, ascoltato dagli inquirenti di Potenza, ma non è chiaro se vi sia un collegamento con l’inchiesta sugli affari legati al petrolio. lo stralcio che riguarda De Giorgi potrebbe essere trasefrito ai magistrati della procura di Siracusa che indagano sulla questione del porto di Augusta. De Giorgi, in scadenza di mandato, è tra l’altro “l’ideatore di Mare nostrum” e il suo nome è circolato negli ultimi mesi per una candidatura al vertice della Protezione civile”.

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