AMM. BINELLI: 39 ANNI ETA’ MEDIA DEI MILITARI DOBBIAMO SVECCHIARE CON LO SCIVOLO

E’ di 39 anni l’eta’ media dei militari, elevata rispetto a quella di molti Paesi europei. E’ destinata a salire a 42 anni nel 2020 per poi impennarsi fino ai 46 anni nel 2024, a meno di interventi specifici.
L’allarme l’ha lanciato il capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, in audizione alle commissioni Difesa riunite di Camera e Senato. Questo invecchiamento, ha sottolineato l’ammiraglio Binelli, “comporta una serie di implicazioni negative sull’efficienza, l’operatività e la capacita’ di mantenere gli impegni assunti in ambito internazionale”.
Anche per questo e’ in corso un processo di revisione dello strumento militare che – tra le altre cose – punta a riequilibrare la spesa della Difesa, oggi sbilanciata sul versante dei costi per il personale (71%) rispetto all’operativita’ (11%). La revisione, ha ricordato il capo di Stato Maggiore, ridurrà complessivamente al 2024 di 40mila unita’ (da 190mila a 150mila) il personale militare, con un “significativo taglio della dirigenza (-30% generali/ammiragli e -20% colonnelli/capitani di vascello)”. Per consentire fuoriuscite ci sara’ il ricorso all’aspettativa per riduzione quadri, il transito verso altre amministrazioni, l’esenzione dal servizio. L’ammiraglio ha difeso quest’ultima possibilità, il contestato “scivolo d’oro” come e’ stato definito da alcuni media. Si tratta dell’istituto che consente di lasciare il servizio, dieci anni prima del raggiungimento del limite di eta’, prevedendo il riconoscimento, per il periodo di esenzione, di un trattamento economico pari all’85%. “Si tratta – ha sottolineato – di una valvola di emergenza, in caso di insufficiente presa degli altri provvedimenti, necessaria per mantenere entro limiti accettabili l’eta’ media del personale”. Entro 6 anni, poi, ha proseguito Binelli, si avrà una contrazione strutturale complessiva non inferiore al 30% di comandi, enti e strutture organizzative delle forze armate,
senza aggravio di spesa per la finanza pubblica.
Complessivamente sono previsti 368 provvedimenti di riduzione, di cui 166 soppressioni e 202 riorganizzazioni che interessano le tre forze armate nell’ambito delle loro strutture di vertice, operative, logistiche, formative, territoriali e infrastrutturali.