Africa, sicurezza e Difesa: la strategia di Masiello al summit internazionale delle forze terrestri
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito interviene al vertice organizzato da SETAF-AF
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, è intervenuto all’African Land Forces Summit, organizzato dallo U.S. Army Southern European Task Force, Africa (SETAF-AF) e dedicato al tema “Rafforzare la sicurezza condivisa attraverso l’intelligence, l’innovazione e l’industria”.
Un summit che riunisce eserciti, istituzioni, accademia e industria
L’evento riunisce i Comandanti degli Eserciti di numerosi Paesi africani, europei e degli Stati Uniti, insieme a rappresentanti del mondo accademico, delle istituzioni e dell’industria della Difesa, con l’obiettivo di affrontare congiuntamente le principali sfide in materia di sicurezza.
Masiello: scenario internazionale sempre più complesso
Nel corso del suo intervento, il Generale Masiello ha sottolineato come le attuali dinamiche del contesto internazionale siano sempre più complesse, segnate da una crescente integrazione tra dimensione tecnologica e dimensione informativa. Un quadro che, secondo il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, impone risposte coordinate, tempestive e fondate su una visione strategica condivisa.
La cooperazione tra alleati e partner come pilastro della sicurezza
Nel passaggio centrale del suo intervento, Masiello ha rimarcato il valore della cooperazione tra alleati e partner come condizione essenziale per costruire una sicurezza credibile e duratura.
“La cooperazione tra Paesi alleati e partner rappresenta un elemento imprescindibile: solo attraverso interoperabilità, sviluppo di capacità comuni e collaborazione strutturata possiamo costruire un sistema di sicurezza collettiva efficace e resiliente, contribuendo alla stabilità del Mediterraneo allargato e alla crescita di un’Africa sicura, prospera e protagonista della sicurezza globale”, ha evidenziato.
Il partenariato con i Paesi africani: “serve un approccio da pari a pari”
Con riferimento al partenariato con i Paesi africani, il Gen. C.A. Masiello ha ribadito la necessità di adottare un modello di cooperazione profondamente rinnovato, fondato su fiducia e rispetto reciproco.
“Un approccio “da pari a pari”, basato sul riconoscimento e sulla promozione delle straordinarie peculiarità e potenzialità dei popoli africani. Un modello che valorizza le istanze locali e promuove la costruzione condivisa delle soluzioni, nel segno dell’umiltà, del rispetto e della responsabilità comune.”
Intelligence, innovazione e industria al centro del confronto
Il summit internazionale delle forze terrestri africane ha messo al centro tre direttrici precise: intelligence, innovazione e industria. È su questi pilastri che si concentra il confronto tra vertici militari, istituzioni, accademia e comparto della Difesa, nel tentativo di rafforzare una sicurezza condivisa capace di rispondere alle trasformazioni dello scenario internazionale.
Mediterraneo allargato e Africa nella visione strategica dell’Esercito
Dalle parole del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito emerge una direttrice netta: la sicurezza non può più essere affrontata in modo isolato, ma richiede interoperabilità, capacità comuni e una collaborazione strutturata tra partner. In questa cornice, il riferimento alla stabilità del Mediterraneo allargato e alla costruzione di un’Africa sicura, prospera e protagonista della sicurezza globale definisce il perimetro strategico indicato da Masiello nel suo intervento.