AFGHANISTAN, NATO: “SOLDATI ITALIANI RESTERANNO NEL PAESE, ROMA HA DETTO SÌ”

Roma
non ha ancora comunicato nulla di ufficiale, ma alla Nato hanno
pochi dubbi: i soldati italiani resteranno in Afghanistan

Secondo un
alto funzionario dell’Alleanza Atlantica citato dalla ReutersItaliaGermania e Turchia sono
disposte a mantenere il loro impegno militare nel Paese “ai livelli attuali”.
“Molti dei nostri più grandi partner ci hanno già comunicato di voler rimanere
con gli attuali effettivi”, ha commentato il comandante Nato in Europa Philip
Breedlove
.
La decisione
era nell’aria. “Stiamo valutando in queste ore se prolungare di un altro
anno la nostra presenza in Afghanistan, come ci è stato chiesto
dall’amministrazione americana – spiegavaMatteo Renzi il
16 ottobre intervenendo all’inaugurazione del nuovo campus dell’università Cà
Foscari di Venezia – avete sentito tutti cosa ha detto il presidente
Obama”. Giusto il giorno prima, il capo della Casa Bianca aveva annunciato
che i soldati Usa resteranno anche oltre la fine del suo secondo mandato.
Per la gran parte del 2016 rimangono così in Afghanistan i 9800 soldati
americani attualmente di stanza nel Paese. L’eredità che poi Obama lascerà al
prossimo presidente sarà di 5500 truppe Usa ancora in campo
nel 2017.
Bagram e Jalalabad nell’est, a Kandahar nel
sud. “Sono profondamente convinto che bisogna fare questo ulteriore sforzo”, ha
detto Obama annunciando la marcia indietro. Ed è la seconda volta che è
costretto a rimandare il ritiro completo dall’Afghanistan che aveva promesso.
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Lo
stesso giorno l’ambasciata statunitense a Roma già brindava alla decisione
italiana: “Sono felice di dire che l’Italia e altri Paesi sono con noi e
ci sostengono” nella difficile stabilizzazione
dell’Afghanistan spiegava l’ambasciatore americano a Roma, John
Phillips
, a margine di un evento alla Fao.
Il
dietrofront di Obama porta con sé quello del governo Renzi. Perché solo 10 mesi
fa il ministro della Difesa Roberta Pinotti aveva
annunciato in Parlamento il ritiro del contingente italiano
dall’Afghanistan entro la fine del 2015: “Alla fine di ottobre 2015 terminerà la
nostra presenza nell’area di Herat e rientrerà gran parte del contingente. A
fine anno rimarranno in Afghanistan, nell’area della capitale, circa 70 nostri
militari”.