IL CAPO DELLA POLIZIA “FA IL FICO”: IN RASSEGNA CON LA GIACCA SULLA SPALLA

Lui, il Capo, passeggia con aria scanzonata in maniche di camicia e giacca sulla spalla, alla Antonio Di Pietro prima maniera per intenderci. Loro, gli agenti, impettiti e ingessati nelle loro divise sotto il sole cocente della Capitale. Lui, il Capo, dispensa sorrisi e pacche sulle spalle come se invece del capo dello Stato nella festività più solenne della Repubblica, aspettasse il pullman della gita scolastica.

È un frame del video che immortala il capo della Polizia Franco Gabrielli che passa in rassegna le donne e gli uomini del Corpo poco prima della sfilata del 2 giugno. Una scena tutto sommato triste, che ancor di più delle mani in tasca di Roberto Fico durante l’esecuzione del nostro inno nazionale ci dà l’idea di quanto siamo caduti in basso e di quanto siamo ormai diventati allergici a tutto ciò imponga un minimo di compostezza, di forma, di solennità.

È l’ennesima prova di vertice che non riusciamo a trarci fuori dall’eterno ’68 in cui ci piace crogiolarci e rotolarci, anche perché i protagonisti di quella stagione sono oggi i guardiani dell’ufficialità. Già, stiamo pur certi che difficilmente vedremo un Gabrielli francese, britannico o tedesco esibire tanta disinvolta scompostezza di fronte ad agenti in divisa che stanno lì in rappresentanza di un’Istituzione, e quindi anche di coloro che per amore di quella stessa divisa hanno perso la vita. Per non svaccare, bastava solo ricordarlo.

 

Un capo della Polizia così èveramente inguardabile..

Posted by Francesco Cosimato on Sunday, June 3, 2018

 

Il Secolo d’Italia

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