VIGILI DEL FUOCO PRECARI COSTRETTI A DORMIRE IN STAZIONE

“Siamo arrivati ad uno scenario davvero vergognoso di una condizione inaccettabile per la
dignità della vita umana di ogni singola persona
, ma soprattutto del
lavoratore precario dei Vigili del Fuoco che per anni ha dato la sua vita al
servizio dello Stato Italiano e del cittadino per la sua salvaguardia, oggi si
ritrova a dover vivere la sua vita come un “punkabbestia”.

Cittadino la nostra
macchina del soccorso cammina a stento e con grande soffocamento, poiché le nostre partenze operative sono state
dimezzate e il personale precario specializzato e formato per l’operatività
invece di essere stabilizzato “per diritto” per la tutela del cittadino e per
il bene di tutta la collettività
, l’amministrazione e l’attuale governo
hanno deciso di licenziare e mandare a casa tutti i Vigili del Fuoco Precari.
Questi poveri lavoratori che per anni e anni hanno garantito il soccorso
giornaliero sulle partenze, ora vivranno proprio come devi veri “senzatetto” ,
con le divise addosso… come stanotte che gli è toccato accamparsi nella
Stazione Ferroviaria di Catanzaro, poiché sono stati sfrattati dalle loro case
insieme alle loro famiglie, perché non possono adempiere alle spese affittuarie
o pagare le bollette per i beni primari. La nostra rabbia è che tutta la
politica Calabrese sapendo di questa situazione, se ne è infischiata altamente
e sta continuando a dormire a sonni tranquilli, quando questo servizio
interessa in prima linea anche loro e tutti i cittadini che li hanno votati,
che nel momento di eleggerli confidavano che loro avrebbero gestito ogni tipo
di situazione in maniera responsabile, specialmente nell’ambito della sicurezza
personale.
Per questi burocrati sono solo parole mitologiche
“il diritto al lavoro e i diritti umani” sanciti dalla Costituzione Italiana.
Una spiegazione che daremo a “te” cittadino è che questo Governo invece di
attenersi alla direttiva denominata “Italia in 20 minuti” e soprattutto agli Standard Europei del Soccorso dove
prevedono N° 1 Vigile del Fuoco ogni 1.000 abitanti, lo stesso ha attuato N° 1
Vigile del Fuoco ogni 15.000 abitanti
. Sempre lo stesso Standard Europeo impone un totale di 60.000
Vigili del Fuoco su tutto il territorio Nazionale, ma la realtà è che le unità
permanenti sono un totale di 29.500
.
Analizziamo ora nello specifico alcuni dati: la
popolazione italiana è formata da 60 milioni di abitanti almeno quelli censiti,
più quelli dei quali non si conosce l’ubicazione; quindi detto ciò alle 29.500
unità va sottratto il 20% fisiologico d’assenze (recuperi, ferie, impegni
istituzionali, giornalieri) 29.500 – 20% (5900) = 23.600 unità. Di conseguenza
se facciamo 60 mln di abitanti / 23.600 VF, si ottiene un Vigile del Fuoco ogni
2.550 abitanti. Il dato varia ancora con la realtà quotidiana 23.600 unità
divisi in 4 turni otteniamo come risultato 5.900 Vigili del Fuoco su tutto il
territorio Nazionale. Inoltre da questo calcolo vanno ancora sottratte le unità
in servizio presso gli aeroporti (35 in tutta Italia) che in nessun caso
possono essere utilizzati per il soccorso ordinario, di conseguenza 5.900 –
2000 sul territorio il personale reale che svolge il soccorso, si riduce a
3.900 unità.
Questi dati sono davvero inquietanti e portano
all’inevitabile malfunzionamento del servizio più importante di tutti, quello
della sicurezza delle vite umane. In alcune catastrofi come quelle di Corigliano,
Rossano, Genova, Taranto, ecc.. non si è riusciti ad intervenire in modo
tempestivo ed esaudiente, poiché il personale in caso di emergenze viene
riunito nel luogo colpito da ogni parte dell’Italia per colpa della grande
carenza di organico del CNVVF, ed i tempi di intervento aumentano in maniera
vergognosa e in alcuni casi neanche riescono ad intervenire, lasciando la
popolazione in pericolo e con un grosso punto di domanda: come mai i Vigili del
Fuoco non sono intervenuti? Perché mentre le acque inondano le città, mentre le
montagne che sovrastano le nostre case prendono fuoco, cancellando ettari di
prezioso verde, i precari VVF vengono sottovalutati, non apprezzati ed
“eliminati”.
Tutta la colpa ricade sul CNVVF, quando invece gli
unici colpevoli sono coloro che sperperano i fondi per beni secondari, gli
unici colpevoli sono coloro i quali non si rendono conto da anni, che se tutto
anche in minima parte ha continuato a girare, è stato possibile solo grazie ai
precari VVF che hanno reso il loro servizio senza aver mai avuto alcuna
garanzia che un giorno i loro sforzi sarebbero stati riconosciuti, e nonostante
ciò hanno servito ugualmente il nostro paese. Non serve combattere una guerra
mondiale per essere eroi, basta anche soltanto un gesto come questo”.

per Il
Coordinamento Regionale dei Precari della Calabria USB VVF 
Silipo Giancarlo

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