USS Massachusetts entra in servizio: Boston vara il nuovo deterrente silenzioso della Marina Usa
Il sottomarino che segna un passaggio strategico
La U.S. Navy ha ufficialmente messo in servizio la USS Massachusetts (SSN 798) sabato 28 marzo 2026 con una cerimonia tenuta a Boston Harbor, suggellando un percorso durato anni e consegnando alla flotta americana il 25° sottomarino d’attacco classe Virginia. L’unità è anche il settimo esemplare della configurazione Block IV, costruita nell’ambito della collaborazione industriale tra General Dynamics Electric Boat e HII-Newport News Shipbuilding.
Boston in vetrina, con la USS Constitution accanto al nuovo gioiello nucleare
A dare forza simbolica all’evento non c’era solo il nuovo battello. Durante la cerimonia, infatti, la USS Constitution ha sfilato accanto al sottomarino, saldando idealmente la tradizione navale americana con la sua proiezione più avanzata sotto il mare. Le immagini ufficiali diffuse dalla Marina confermano il passaggio della storica nave accanto alla nuova USS Massachusetts proprio durante il commissioning del 28 marzo 2026. (navy.mil)
L’ordine rituale di Sheryl Sandberg: “Date vita alla nave”
A impartire il comando tradizionale è stata Sheryl Sandberg, sponsor dell’unità e cofondatrice di Sandberg Bernthal Venture Partners, che ha pronunciato l’ordine di “man our ship and bring her to life”. La risposta dell’equipaggio, “Aye aye, ma’am”, ha preceduto il momento più scenografico della giornata: la corsa cerimoniale a bordo del sottomarino. Sandberg ha anche legato il battesimo operativo della nave al racconto identitario della potenza marittima americana, ricordando come, a suo dire, gli Stati Uniti non abbiano una Marina perché hanno un Paese, ma abbiano un Paese perché ebbero prima una Marina.
Il comandante all’equipaggio: “Ce l’abbiamo fatta”
Il comandante della nave, Cmdr. Michael Siedsma, ha rivendicato il risultato raggiunto dal suo equipaggio con parole nette e dal tono fortemente identitario: “To the crew, the plankowners, the Iron Patriots of the USS Massachusetts, we did it”. Siedsma ha poi sottolineato che il duro lavoro e la dedizione dell’equipaggio sono stati evidenti lungo tutto il percorso che ha portato il battello all’entrata in servizio attivo. Il sito ufficiale del comando conferma inoltre Siedsma come commanding officer della unità.
I vertici della Marina: “Ruolo incredibile per la nostra sicurezza”
Dopo l’alzabandiera e l’innalzamento del pennant di commissione, Adm. William Houston, direttore del Naval Nuclear Propulsion Program, ha formalmente portato la nave in servizio attivo e ha insistito sul valore operativo del battello, affermando che la Massachusetts sta già assumendo un “incredible role in our security”. Houston ha lodato l’equipaggio, definendolo espressione del meglio della Marina e del Paese, addestrato con continuità per rendere vivo un sistema d’arma di primissimo livello.
Sul palco anche Healey, Moulton, Denton e Newport News Shipbuilding
Alla cerimonia hanno preso parte anche David Denton, general counsel della Navy e relatore principale, la governatrice del Massachusetts Maura Healey, il deputato federale Seth Moulton e Kari Wilkinson, presidente di Newport News Shipbuilding. La loro presenza ha dato all’evento un chiaro peso istituzionale, industriale e politico: non solo una celebrazione militare, ma una vetrina di filiera, consenso e priorità strategiche.
Un nome pesante, tra memoria bellica e orgoglio statale
La Marina americana ha ricordato che USS Massachusetts è il quinto vaso della U.S. Navy a portare il nome del Commonwealth, seguendo la più recente USS Massachusetts (BB 59), corazzata classe South Dakota entrata in servizio nel 1942, impiegata in quasi tutte le grandi campagne del Pacifico tra 1943 e 1945 e decorata con 11 battle stars. La BB-59 è stata poi dismessa nel 1947 ed è oggi conservata a Fall River come nave museo e memoriale.
Numeri e profilo del battello: 7.800 tonnellate di potenza opaca
La USS Massachusetts (SSN 798) appartiene alla famiglia dei Virginia-class fast-attack submarines, piattaforme pensate per missioni multi-ruolo e per mantenere il vantaggio asimmetrico americano nel dominio subacqueo. Secondo i dati ufficiali della Marina, il battello misura 377 piedi di lunghezza, ha un baglio di 34 piedi e un dislocamento di circa 7.800 tonnellate. È dotato di un impianto nucleare progettato per non richiedere rifornimento di combustibile per l’intera vita programmata dell’unità, una scelta che riduce i costi di ciclo di vita e aumenta il tempo effettivo in mare.
Perché i Virginia fanno paura
La Marina attribuisce ai sottomarini classe Virginia maggiore furtività, capacità avanzate di sorveglianza, raccolta informativa e supporto alla special warfare, oltre alla possibilità di rispondere ai requisiti multi-missione della flotta. Fonti ufficiali della U.S. Navy indicano inoltre che gli SSN della classe sono concepiti per cercare e distruggere sottomarini e navi di superficie nemiche, proiettare potenza a terra anche con missili Tomahawk, svolgere missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione e supportare le operazioni dei gruppi da battaglia.
“Golden Fleet”: la parola d’ordine dietro la cerimonia
Dietro la retorica cerimoniale c’è una linea politica e industriale precisa. Nel comunicato ufficiale sul commissioning, la Navy lega esplicitamente l’entrata in servizio della USS Massachusetts all’obiettivo di costruire la “America’s Golden Fleet”, sostenendo che, dopo 250 anni di proiezione navale globale, il ritmo operativo della forza americana richieda consegne continue di capacità militare. In altre parole: meno celebrazione, più messaggio strategico. Il varo operativo di Boston serve a dire che la competizione sul mare non rallenta, anzi accelera.
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