Trenta: “Navi mia competenza”. Salvini: “Difendi i confini”

ROMA. – “Le navi prendono ordini dal ministro di riferimento”, dice Elisabetta Trenta. “A me basta che le navi difendano i confini: ciascuno faccia il suo”, ribatte Matteo Salvini. Continuano, sul tema dei migranti, le schermaglie tra Difesa e Viminale. Lo scontro a distanza, a parole negato, va in scena dopo poco meno di un’ora di vertice a Palazzo Chigi.

Giuseppe Conte riunisce attorno a un tavolo tutti i ministri competenti: ci sono Salvini, Trenta, Enzo Moavero, Danilo Toninelli e anche il capo di gabinetto di Giovanni Tria, dal momento che il ministero dell’Economia ha competenza sulla Guardia di finanza.

“E’ stato un incontro proficuo in cui abbiamo rivisto i dati sui flussi e gli elementi di contrasto al traffico illegale”, dice Conte. E anche gli altri partecipanti assicurano che è andato tutto bene, niente litigi o toni alti. All’uscita da Palazzo Chigi, però, torna in scena la tensione tra Difesa e Viminale. Trenta dichiara di aver letto della proposta di Salvini di aver messo le navi della Marina a protezione dei porti solo sui giornali: “Stasera non me l’ha chiesto”.

Il ministro dell’Interno indirettamente conferma, ma poi aggiunge: “Abbiamo messo sul tavolo altre iniziative come i controlli della Marina militare preventivi sulle navi di presunto soccorso per verificare se abbiano tutti i requisiti. A me basta che le navi delle forze armate difendano i confini via terra, via mare, via aereo: esercito, Marina militare, Guardia di finanza. Se ciascuno fa il suo in Italia entra chi ha il permesso di entrare”, è la sua stoccata.

Conte riporta la regia a Palazzo Chigi, per provare a fare gioco di squadra. Gli altri ministri tentano di fare argine agli sconfinamenti di Salvini: “Nonostante l’agitazione del momento, stiamo lavorando tutti insieme per la sicurezza del Paese. Ci si coordina ma l’ordine – precisa – viene sempre dal ministro di riferimento, poi l’attività viene svolta insieme, senza farne – è la punzecchiatura – un tema politico”.

(di Serenella Mattera/ANSA)