Terribile incidente a Villaricca, muore Ciro Calcagno: giovane poliziotto della Questura di Napoli

È morto in un terribile incidente stradale a Villarica avvenuto la notte del 25 dicembre un agente della Questura di Napoli, sezione Upg. Aveva appena 34 anni Ciro Calcagno, era fuori servizio e si trovava in auto con la compagna al momento del violento impatto frontale con un altro veicolo. La donna è rimasta ferita in maniera lieve, i mezzi sono stati completamente distrutti dallo scontro.

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Sul posto è arrivata l’ambulanza di Giugliano del 118, che ha trasferito la coppia originaria di Melito all’ospedale di Giugliano. Viste le gravi condizioni l’agente è stato trasferito all’ospedale La Schiana di Pozzuoli. Ma per il poliziotto non c’è stato nulla da fare, è deceduto per le ferite mortali riportate nell’incidente. Ancora da chiarire la dinamica del sinistro che si è verificato in un tratto di strada che collega i comuni di Giugliano e Villaricca dove più volte sono stati segnalati rischi dai residenti.

Sui social il dolore per la morte del giovane agente: “Ho appreso qualche ora fa con grande sgomento la notizia della scomparsa del giovane Agente della Ciro Calcagno – scrive un amico e collega – Ho avuto la fortuna di lavorare con Ciro al V Nucleo del Reparto Volanti di Roma, di cui sono stato il Funzionario responsabile, ma sono rimasto in contatto con lui anche successivamente e lui non ha mai smesso di seguire le mie attività attraverso i social network (fino a ieri). Ciro era un poliziotto “di strada”, che amava follemente l’attività operativa. Per questo, il suo luogo di lavoro è sempre stato la sua amata Volante. Sapeva cosa significasse rischiare la vita ogni giorno e non si è mai tirato indietro di un centimetro, neppure nelle situazioni più rischiose e delicate. Oltre a tutto questo, aveva la straordinaria capacità di riuscire a sdrammatizzare anche i momenti più critici e pericolosi, attraverso la sua ironia tipicamente napoletana.Anche oggi, di fronte al dolore di tutti coloro che lo hanno conosciuto, avrebbe certamente trovato la forza di sdrammatizzare con una battuta. Sono certo che un giorno ci rivedremo. A Dio, Ciro”

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