Forze di Polizia

STERILIZZARE GLI EFFETTI DEL BLOCCO SULLE PENSIONI E SULLA PROGRESSIONE PER CLASSI E SCATTI

Il Co.Ce.R della Guardia di Finanza ha presentato due interessanti delibere con le quali il massimo organo di rappresentanza dei finanzieri chiede di sterilizzare gli effetti permanenti del blocco sul trattamento previdenziale e gli effetti distorsivi dello stesso blocco sulla progressione per classi e scatti.

Il blocco stipendiale – si legge nella prima della delibera – ha generato effetti temporanei in ordine ai trattamenti stipendiali, determinando comunque effetti permanenti in ordine al trattamento previdenziale, in ragione del conseguente mancato incremento del c.d. montante contributivo. Si chiede, dunque, al Comandante Generale di attivare ogni iniziativa, utile a sterilizzare gli effetti permanenti generati dal c.d. blocco stipendiale sul trattamento previdenziale dei personale dei comparto sicurezza e difesa, anche attraverso la corresponsione della quota parte di contributi previsti a legislazione vigente in capo al personale interessato dal blocco.

Considerato – si legge nella seconda delibera – che il comma 21 dell’art. 9 del d.l. 78/2010 ha previsto la non utilità del periodo soggetto a blocco (2011-2015) per la maturazione degli incrementi stipendiali per “classi e scatti” e che, questo tipo di emolumento è stato assoggettato ad un tipo di congelamento diverso dagli altri, solo sospesi, che determina effetti permanenti e non temporanei; preso atto – continua il Co.Ce.R. GDF nella delibera – che la non utilità del periodo soggetto a blocco non opera sul c.d. meccanismo di abbattimento e sul primo incremento biennale da Colonnello, generando effetti sperequativi nei confronti del personale che non può beneficiare di un’omogeneizzazione nel periodo post blocco, di chiedere al Comandante Generale di attivare ogni iniziativa utile a sterilizzare gli effetti permanenti e distorsivi generati dal c.d. blocco stipendiale sugli incrementi biennali per “classi e scatti”.

Lascia un commento

error: ll Contenuto è protetto