Sottosegretario alla Difesa fa infuriare la Trenta. Pioggia di commenti negativi al video postato dall’esponente di governo grillino

Il sottosegretario Tofalo fa infuriare il ministro Trenta. Accade alla Difesa e in mezzo c’è la rivisitazione di un brano di un film su Adolf Hitler. Scoppia l’ira del ministro nei confronti del sottosegretario (come lei del Movimento 5 Stelle), che per criticare in modo ironico i vecchi Cocer, gli organismi di rappresentanza dei militari destinati ad essere rimpiazzati dai sindacati militari, voluti dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta e «legittimati» dalla Consulta, ha usato su Facebook immagini del film La Caduta sugli ultimi giorni di Adolf Hitler nel bunker di Berlino, interpretato da Bruno Ganz, scomparso di recente.

Un’iniziativa che ha suscitato molte critiche, di militari, cittadini e anche parlamentari. Tra cui Maurizio Gasparri, di Forza Italia, che lo invita a dimettersi per la sua «condotta immonda». E il ministro Trenta, a stretto giro, interviene per definire il video «del tutto inadeguato» e prendere le distanze. Controreplica di Tofalo: «il Paese non è più abituato alla satira», si preferisce l’ipocrisia. Nel video postato su Facebook e usato per molte parodie, su diversi argomenti, scorre sottotitolato un dialogo tra Hitler e i suoi generali.

Uno di loro dice «e poi ci sarebbe il problema del Cocer, si stanno agitando dopo la sentenza della Consulta, temono di tornare ai reparti dopo venti anni di vacanze romane». «Va beh, ditegli di stare tranquilli – replica Hitler-Ganz – che parlo io con il ministro».

Nel suo post, Tofalo scrive: «Alla vigilia di importanti cambiamenti l’ironia ci viene sempre in soccorso. Dedicato a tutti gli uomini e le donne della Difesa, di ogni latitudine e di ogni grado». Ma i militari non sembrano averla presa bene.

«Fuori luogo e inopportuno, un sottosegretario non può postare cose del genere, i politici (quelli veri) queste cose non le fanno», scrive Salvatore Micciché. Gli fa eco Salvatore Sasso Deidda: «Sottosegretario, penso che la sua uscita sia veramente infelice e non sia ironica per nulla ma traspare una scarsa considerazione verso il personale delle Forze armate che merita rispetto».

E Leonardo Bitti, facendo riferimento alle regionali di domenica: «Vediamo se questa satira sarà gradita anche in Sardegna… faccia un favore a tutti si dimetta… la smetta di giocare con i soldati… già ci ha provato e non gli è venuto un granché bene con la storia dell’equipaggiamento e dei lanci…». Un riferimento, quest’ultimo, ad alcuni video postati da Tofalo: in mimetica, quando era in visita ai militari dell’operazione Strade Sicure, o mentre si lancia in tandem con il paracadute, in occasione di un incontro con i parà della Folgore. Poco dopo, in campo è intervenuto lo stesso ministro della Difesa.

«È del tutto inadeguato che un sottosegretario, dunque un rappresentante dello Stato, pubblichi un video del genere sul suo profilo ufficiale», affermano dall’entourage della Trenta. «Prendiamo ovviamente le distanze da questa scelta, che viola la consueta e doverosa grammatica istituzionale».

Tofalo replica alle critiche con un post scriptum, sempre su Facebook. «Questo video, prima di pubblicarlo sul mio profilo, girava in tutte le chat della Difesa», scrive. «Leggendo alcuni commenti mi accorgo che il Paese non è più abituato alla satira, sempre più spesso si preferisce coprire qualunque argomento con il velo dell’ipocrisia. Un saluto cordiale a tutti gli attori istituzionali che nei prossimi mesi saranno i protagonisti del cambiamento che il Parlamento sovrano vorrà realizzare. Buon lavoro a tutti, nella consapevolezza che tutti stiamo dando il massimo».

Ecco gli altri commenti:

Leonardo Esposito, che scrive  “Signor sotto segretario Io sono delegato Coir e nella vita civile un Consigliere comunale, ecco non mi va dai commentare come delegato ma lo faccio in qualità di “politico”. Io credo che lei ha davvero toppato, ha dato un’altra batosta al suo partito già in calo di consensi. Per quando riguarda la satira la faccia fare a chi fa quello di mestiere, lei provi a fare il suo”.

Mauro Mastrototaro è ancora più duro: “Lei si deve solo vergognare. In un paese normale la sua triste esperienza politica sarebbe finita nel momento stesso in cui ha pubblicato sto video!”.

Pasquale Fico entra nel merito: “Sottosegretario alla Difesa Angelo TOFALO si vede che Lei non ha nulla da fare per postare una vergogna del genere, Lei è un rappresentante dello stato e dovrebbe essere superpartes, Lei dovrebbe dare un contributo a costruire un vero sindacato militare, Lei dovrebbe difendere i militari, Lei è un fortunato eletto con due like on-line pagato profumatamente dallo Stato, quando è nata la Rappresentanza Militare Lei giocava forse con i soldatini di plastica!!! Vergognati!!!”

Mentre per Antonsergio Belfiori si tratta di un “video fuori luogo. Non fa ridere. Anzi fa piangere proprio perché postato da un rappresentante del Governo. Il Cocer certamente è ormai anacronistico ma è risultato l’unico strumento a disposizione del personale militare per 40 anni per difendere i diritti e rappresentare le molteplici problematiche fino a quando i vertici militari non hanno ingessato e annacquato tutto attraverso l’uso studiato a tavolino di cavilli e burocrazia. Sottosegretario abbia un minimo di rispetto per uno strumento previsto ancora dalla legge con il quale il suo governo ancora si confronta. Quando sarà il turno dei sindacati avverrà un naturale passaggio da un sistema all’altro ma questo che lei chiama impropriamente satira è solo una caduta di stile”.

Gianmario Salvetti  ricorda la recente scomparsa dell’attore Bruno Ganz: “…dai per cortesia, cancelli il post … veramente di pessimo gusto… visto tra l’altro che l’attore che impersona Hitler è morto pochi giorni fa…”

Elpidio Chiatto non ci trova nulla di ironico: “Ironia? Qua c’è da piangere. Il video è ironico se le cose cambiano sul serio no se fate un sindacato uguale alla rappresentanza che c è fino ad oggi. (Basta copiare quello della P.S. e il gioco è fatto)”.