SIRIA, AVVISTATO IL “BURATINO”: UNA DELLE ARMI PIÙ DEVASTANTI MAI INVENTATE DALL’UOMO

(di Denise
Serangelo) – Ci
ostiniamo a non chiamarla “seconda guerra fredda” ma la realtà parla
chiaro. Il fronte russo e quello americano sono nuovamente sulle due rive
opposte del fiume, non comunicano, non si capiscono ma combattono. Se l’America
in questo frangente ha deciso di chetare i cannoni, i russi invece vogliono far
sentire i boati lontano chilometri. Dalla soffitta delle armi poco conosciute
ma dannatamente letali il Cremlino rispolvera il TOS-1 Buratino. Il
nome non incute un gran terrore ma proprio soffermarsi al nome, sarebbe il
nostro errore più grande.

Il
Buratino è stato un progetto quasi sconosciuto fino a tempi relativamente
recenti ed è considerato dagli estimatori di armamenti inusuali una vera chicca
in mano ai russi. Il nome tecnico del Buratino è TOS-1 ed è
classificato come un’arma termobarica pesante destinato all’annientamento
sistematico di qualsiasi ostacolo gli si pari davanti. È stato progettato per
ingaggiare forze appiedate, fortificazioni e veicoli corazzati leggeri. Il
sistema è paragonabile ai sistemi MLRS (Multiple Launch Rocket System), ma
questo spara diverse tipologie di missile e ha una gittata minore (6 km). Il
TOS-1 è stato sviluppato nei primi anni 1980 ed è stato utilizzato con successo
da parte dell’esercito sovietico in Afghanistan e in seguito dalle forze russe
in Cecenia. Oggi pare essere approdato anche in Siria.
Il Buratino utilizza
razzi da 220 mm ed è a tutti gli effetti considerato artiglieria pesante visto
il suo calibro. Su questo tipo di supporto sono impiegabili due diversi tipi di
testate: la prima di tipo esplosivo incendiario e la seconda a
combustibile-aria. Queste ultime sono anche chiamate testate termobariche.
Questo tipo di munizione rilascia una grande nube di gas infiammabile e provoca
enormi esplosioni, proprio per questa sua forza dirompente questa tecnologia è
usata per “sbriciolare” letteralmente bunker fortificati ed
interrati.
Il
sistema di controllo del fuoco è considerato all’avanguardia, tutte le
procedure di orientamento e cattura del target sono realizzati all’interno del
veicolo senza equipaggio esposto al fuoco. Il TOS ha un mirino ottico, un
computer balistico e un telemetro laser con cui misura la distanza del
bersaglio con un errore massimo di 10 m. I dati acquisiti vengono inseriti
automaticamente nel computer balistico che calcola l’elevazione e la rotazione
necessaria. L’equipaggio è composto da tre elementi: comandante, cannoniere e
pilota.
L’incubo
russo dallo strano nome in codice è considerato da molti alla stregua di una
bomba atomica. L’esplosione provocata crea una sfera di gas incandescenti ad
altissima temperatura, accompagnata da una devastante sovra-pressione. Per
ottenere questo effetto la bomba combina uno speciale esplosivo, in forma di
gel o polvere e con additivi metallici, all’ossigeno atmosferico, che funge da
ossidante. Dopo di che la miscela viene fatta deflagrare da un apposito
innesco. I russi sono stati gli antesignani nello sviluppo ed impiego su vasta
scala di armi basate su questi principi ma anche gli americani hanno dato il
loro contributo soprattutto in Vietnam con le Daisy cutter,
«tagliamargherite», per creare rapidamente piazzole di atterraggio per gli
elicotteri.
In
Siria queste armi distruttive potrebbero già essere in azione per debellare
barricate costruite dai ribelli o bunker in cui si nascondono i seguaci dello
Stato Islamico. Qualunque sia il vero obbiettivo di Putin è fuor di dubbio
che il Buratino ha un forte impatto strategico e psicologico.
Coloro che si trovano vicinissimi alla deflagrazione vengono annientati. Allo
stesso modo chi è nei suoi paraggi subisce diverse ferite interne, quindi
invisibili, tra cui la rottura dei timpani e degli organi uditivi, concussioni
varie, la rottura dei polmoni e degli organi interni, e cecità causate
dall’onda d’urto potentissima. Qualsiasi tipo di tessuto che interagisce con
l’onda d’urto viene compresso, schiacciato, tranciato o disintegrato
dall’eccessivo peso in base alle proprietà del materiale metallico usato per
aumentare la potenza esplosiva. Gli organi interni che contengono aria
(orecchie, polmoni e intestino) sono particolarmente vulnerabili ad esplodere
perché i microframmenti di materiale metallico si insinuano negli organi dove
c’è ossigeno e brucia.
Il
TOS-1 non è stato pensato per arginare l’avanzata nemica, ma per distruggere
gli eserciti ancor prima che vadano in battaglia. Minare la stabilità
emotiva del nemico è una tecnica validissima anche in un contesto come quello
asimmetrico attuale.

Se non
dovesse funzionare solo l’effetto deterrente, Putin e il Cremlino sarebbero
disposti a fare i conti con le implicazioni che l’uso di quest’arma comporta?

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