Sindacati militari: ritorno in Commissione per una discussione più ampia e condivisa del provvedimento

Terzo rinvio di un provvedimento chiesto dalla maggioranza di governo. Dopo lo slittamento dell’esame del decreto Sanita’ Calabria, e successivamente della proposta di legge sugli ausiliari del traffico, tocca ora alla proposta di legge sulla norme sull’esercizio della liberta’ sindacale del personale delle Forze armate e dei corpi di polizia ad ordinamento militare, nonche’ delega al Governo per il coordinamento normativo. E’ appunto il terzo provvedimento, inserito nell’ordine del giorno dei lavori dell’Aula della Camera, a non essere esaminato come previsto da calendario.

A chiedere il rinvio in commissione e’ Emanuela Corda dei 5 stelle, che spiega: “Vorremmo chiedere un ritorno in commissione del provvedimento perche’ sono giunta molte richieste da parte delle associazioni sindacali e vorremmo riportare la discussione in commissione per rivedere il testo e apportare anche modifiche che vengano incontro alle esigenze del comparto Difesa perche’ questa legge deve essere ampiamente condivisa, non vogliamo andare di fretta e pregiudicare l’iter del provvedimento.

Vogliamo portare avanti una legge che realmente possa incidere positivamente sulla vita professionale dei nostri militari riconoscendo ad essi finalmente un diritto costituzionale fino ad oggi negato. Seppur nel rispetto della specificità che caratterizza il comparto.

Il rinvio in Commissione non pregiudica alcunché ma anzi vuole essere un gesto significativo sulla strada del confronto sia a livello parlamentare che per quanto riguarda chi dall’esterno ci segue e si aspetta da noi la miglior legge possibile. Una legge che davvero riconosca veri diritti sindacali anche ai militari.” Favorevole al rinvio FdI, contrario con critiche il Pd. Il provvedimento viene rinviato in commissione per 209 voti di differenza.