SASSI E VERNICE CONTRO GLI AGENTI: ECCO LA BUONA SCUOLA DEI CENTRI SOCIALI

Il corteo degli studenti e dei
centri sociali a Milano, indetto per protestare contro la riforma della scuola
del governo Renzi,  ha fatto registrare attimi di tensione con il lancio
di fumogeni e sassi all’esterno di Palazzo Lombardia
, sede della Regione a Milano. 

In via Gioia i
manifestanti hanno trovato la strada chiusa dalle forze dell’ordine all’altezza
dell’entrata del palazzo della Regione e hanno cercato lo scontro con gli
agenti, lanciandogli contro sassi e vernice. In via Mazzini alcuni
manifestanti hanno attaccato manifesti sulle vetrine.
I centri sociali occupano un
palazzo nel centro di Milano
Nelle
vie del centro si sono registrati forti disagi alla circolazione. Un petardo è
stato lanciato nel cortile del consolato turco in via Larga, dove sono stati
intonati slogan in favore del popolo curdo. Un gruppo di attivisti del
centro sociale Cantiere si è staccato dal corteo principale e ha occupato
l’edificio abbandonato al numero due di via Manfredo Camperio
, una traversa
di via Meravigli, nel centro di Milano.
Fermato un liceale quindicenne
Uno
studente è stato fermato: lo hanno reso noto gli stessi manifestanti,
precisando che si tratta di un ragazzo iscritto al liceo Carducci. Lo studente,
ha confermato la polizia, è un quindicenne portato in questura per
accertamenti. È stato bloccato dopo il lancio di vernice e oggetti contro
gli agenti in via Melchiorre Gioia e portato in questura per l’identificazione.
Il giovane era “parzialmente travisato” ma ciò non basta per capire se
anch’egli ha partecipato all’azione visto che in molti si sono coperti il viso
dopo il lancio di lacrimogeni da parte dei poliziotti.

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