ROBERTA PINOTTI, LA PRIMA DONNA ALLA DIFESA

(di Elisa Gianni) – Roberta Pinotti, insegnate classe 1961, un passato ormai remoto come capo scout e uno, un po’ più recente come Sottosegretario alla Difesa. È lei, il nuovo ministro della Difesa, la prima donna nella storia italiana ad occupare questo ruolo.

Di Difesa si è occupata già dal 2007: prima come responsabile al dipartimento della segreteria e poi come ministro nel governo ombra di Veltroni. Nel 2009, il ruolo all’interno della Segreteria nazionale fu confermato dal segretario Franceschini.
Nei suoi quasi sei anni da senatrice (è stata eletta per la prima volta nel 2008), ha votato a favore del rifinanziamento per le missioni militari all’estero (nel 2011) – e per quello in Afghanistan (nel 2009) e per la Partecipazione italiana alla missione di osservatori militari delle Nazioni Unite in Siria (nel 2012).

I precedenti all’estero: chi ha scelto una donna alla Difesa
Lo scorso dicembre anche la Germania di Angela Merkel ha preso la storica decisione di affidare il dicastero della Difesa a una donna, chiamando il medico 55enne Ursula von der Leyen.

Qualche mese prima era stato il Presidente del Venezuela Nicolas Maduro a segnare l’inversione di rotta nell’assegnazione del ministero della Difesa, scegliendo di affidare questo ruolo a Carmen Melendez, classe 1961, già prima donna a diventare ammiraglio della Fuerza Armada Nacional, promossa da Chavez nel 2012.
Apripista nella storia delle donne al dicastero della Difesa è stato lo Sri Lanka: i governi 1960-65 e 1970-77 furono affidati a Sirimavo Ratwatte Dias Bandaranaike che, in veste di Primo Ministro ricoprì anche la carica agli Esteri e alla Difesa. Storie simili sono quella di Indira Gandhi che si occupò di questo dicastero dal 1975 al ’77, quando era già Primo Ministro dell’India – e quella di Benazir Bhutto che, in veste di premier del Pakistan, fu anche ministro alla Difesa, dall’1988 al 1990.

Tra i primi paesi che hanno visto delle donne a ricoprire il ruolo di ministro della Difesa in maniera esclusiva, ossia senza essere anche a capo del governo, figurano quelli della penisola scandinava: tra il 1990 e il 95 in Finlandia ci fu Elisabeth Rehn; in Norvegia, dal 1999 al 2000, Eldbjørg Løwer.
Nel 2002, il passo fu compiuto anche in Francia quando l’incarico andò a Michèle Alliot-Marie, già prima donna del paese a dirigere un partito politico. E sei anni dopo fu la volta di Carme Chacón i Piqueras, prima ministra della Difesa in Spagna.

(Una lista di tutte le donne ministri della Difesa nel mondo, a questo link).
www.squer.it
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