RIORDINO: NO A GRADI “SOSTITUTO”, PIU’ FUNZIONI E PRODUTTIVITA’, DIGNITA’ A TUTTI I RUOLI CON L’EQUIPARAZIONE AL RESTO DEL PUBBLICO IMPIEGO

Pubblichiamo le due delibere con cui il Co.Ce.R. della Guardia di Finanza ha ritenuto di non poter condividere i principi della bozza di proposta di riordino delle carriere definita dal Tavolo Interforze e proposto un progetto di riordino di riordino che, secondo il Co.Ce.R., è idoneo a:

1) riequilibrare i disallineamenti e le penalizzazioni esistenti tra il modello di carriera del pubblico impiego e quello del resto del pubblico impiego, restituendo la giusta dignità al personale del comparto;

2) garantire la professionalità e la flessibilità necessaria a consentire alla Guardia di Finanza di espletare la principale funzione di polizia economico-finanziaria ad essa demendata;

3) recuperare la corretta relazione tra grado/ruolo, funzione e responsabilità;

4) garantire reali opportonutà di carriera al personale in possesso idonei titoli di studio e professionali (a regime) e di comprovate esperienze professionali (nel transitorio), per ‘intera vita professionale.

Il Consiglio ritiene indispensabile pervenire a una struttura delle carriere organizzata su tre soli percorsi di carriera:

  1. Dirigenti (dal grado di maggiore in su) – corrispondente alla dirigenza;
  2. Direttivi (dal grado di maresciallo a quello di capitano) — corrispondente alla terza area funzionale;
  3. Esecutivi (dal grado di finanziere a quello di brigadiere capo) – corrispondente alla seconda area funzionale.

In tutte la aree sopra prospettate il Consiglio ha ritenuto di non istituire il grado di Sostituto Sovrintendente, Sostituto Ispettore e Luogotenente Carica speciale, devolvendo piuttosto i relativi assegni alla produttività del ruolo.

La proposta del Cocer sarà ora oggetto di valutazioni da parte dei Consigli di Base ed Intermedi e di confronto con l’Amministrazione e le OO.SS. di Polizia.

LEGGI LA PROPOSTA DEL COCER GDF