RIORDINO DELLE CARRIERE: PER I BRIGADIERI DUE PASSI INDIETRO?

(Basilio Barreca e Rinaldo Pompili) – Ancora una volta si pensa ad unificare il ruolo sovrintendenti con il ruolo agenti. Così chi ieri ha vinto un concorso, frequentato un corso e magari anche subito un trasferimento, domani si ritroverà esattamente nel punto di partenza.

Per alcuni (primi 4 corsi) si tratterebbe  addirittura della seconda retrocessione dopo quella del 2001, allorquando, nel silenzio di tutte le rappresentanze, il ruolo sovrintendenti fu scisso dal ruolo ispettori.

Non sta a noi giudicare se le modalità dei concorsi per l’accesso al ruolo sovrintendenti siano più o meno idonee. Le leggi, i regolamenti, i bandi di concorso, i titoli da valutare non li abbiamo scritti e decisi noi.

Non sta a noi giudicare se è giusto o meno che molti sovrintendenti hanno continuato e continuano a svolgere le stesse mansioni che svolgevano nel ruolo precedente. Qualcuno lo avrà pure consentito. Noi crediamo che coloro che hanno vinto un concorso debbano essere premiati e non penalizzati, mentre, checché se ne dica, l’unificazione dei ruoli base per gli attuali sovrintendenti sarebbe una retrocessione.Una retrocessione inaccettabile ed ingiusta. Non pretendiamo che agli attuali sovrintendenti venga garantito di transitare più o meno automaticamente nel ruolo ispettori, nemmeno questo sarebbe giusto, ma crediamo che lo sforzo, l’impegno ed il concorso vinto vadano rispettati alla pari di tutti gli altri ruoli. Se il riordino deve premiare merito e professionalità non può partire dalla retrocessione di chi un concorso lo ha già vinto.

 

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