Riordino, Cocer Marina “Risorse insufficienti”. Graduati Difesa “Valorizzare Ruoli Bassi unificando i ruoli”

Il nuovo governo ha confermato di voler assegnare la delega sui correttivi al riordino delle carriere entro i termini di legge previsti e comunque non oltre il 31 dicembre 2019.
Il Cocer Marina nell’apprendere questa notizia e dopo l’incontro di ieri con lo Stato Maggiore della Difesa, che ha illustrato per la prima volta i punti salienti del correttivo ritenuti deludenti ed insufficienti, si chiede con quali risorse e in che modo intenda il Presidente del Consiglio “Prestare la massima attenzione alle esigenze delle donne e degli uomini che richiedono ogni giorno la sicurezza del Paese ”.

Le risorse ad oggi sono chiaramente insufficienti e di questo la politica ne è responsabile; proprio il Presidente Conte ne era a conoscenza tanto che aveva prospettato nell’incontro con il Co.Ce.R. Interforze dello scorso mese di maggio, alla vigilia delle elezioni europee, la possibilità di reperire un finanziamento aggiuntivo. Di questo non se ne conoscono gli sviluppi anche perché i Co.Ce.R. non sono stati convocati alla recente presentazione della manovra economica nonostante la legge lo preveda chiaramente.

In tema di contenuti del provvedimento questo Consiglio è molto preoccupato nonostante abbia evidenziato, fin dal febbraio 2018, le criticità e le evidenti anomalie, non si interviene nella misura necessaria lasciando pressoché inalterata una situazione che diventerà irreversibile, a discapito del personale, vanificando le aspettative ed incidendo negativamente sulla motivazione.

Il Cocer Marina però non demorde!
Sapendo che questa è l’ultima occasione per apportare le necessarie modifiche al riordino delle carriere, chiede che possa avviarsi un dialogo istituzionale ed incontrare il Premier Conte, unitamente a tutta la RM, affinché confermi o meno le risorse da lui prospettate e, in coerenza con le sue dichiarazioni, garantisca e vigili sull’avvio di un processo urgente di revisione dei contenuti del correttivo ad oggi presentato. “

Anche i rappresentanti militari del Comparto Difesa Categoria Graduati hanno diffuso una nota sottolineando che il correttivo al riordino è irricevibile.

“Durante l’incontro – si legge nel comunicato – svolto a nostro parere con colpevole ritardo In considerazione dell’imminente scadenza dei tempi di delega, è emersa con evidente chiarezza l’inutilità della riunione, in quanto si è appreso che il pacchetto normativo è stato consegnato agli organi competenti già a luglio 2019!
Inoltre dall’esposizione dell’elaborato, si è preso atto in modo evidente del mancato accoglimento delle proposte dei Graduati, incluse all’interno del documento consegnato allo Stato Maggiore Difesa con delibera n. 13 del 19 marzo 2019, mortificando le legittime aspettative del Personale.
E’ fondamentale – proseguono i delegati- evidenziare che il Riordino deve avere, quale prerogativa, la valorizzazione professionale ed economica dei Ruoli Bassi.
Questo principio, più volte esternato dalla compagine governativa, è stato a nostro giudizio disatteso in questo provvedimento di Riordino.
Ne deriva, quale conseguenza immediata, che l’eventuale assenza di norme funzionali all’Unificazione del Ruoli, farebbe perdere al personale da noi rappresentato, in modo irreversibile, ogni legittima aspettativa di crescita professionale, personale ed economica. Appare quindi incomprensibile la mancanza di reale apertura delle carriere attraverso lo snellimento delle procedure concorsuali, prevedendo, in un ampio periodo transitorio, l’eliminazione dei limiti di età per la partecipazione a tutti i concorsi interni.
Inoltre tra le altre questioni pregiudiziali particolarmente sentite dalla Categoria, quella relativa all’assegno di funzione per il Personale avente 17 anni di servizio, pur rappresentando un mero riallineamento economico, parrebbe oggetto dl ostruzionismo da parte di altre Amministrazioni interessate, e allo stato non troverebbe pieno accoglimento, non sanando pienamente la sperequazione economica e previdenziale che perdura da oltre un ventennio ai danni del Personale Graduati.
Si osserva drammaticamente che la mancanza di adeguate norme, da noi più volte proposte, rappresenta un danno verso il Personale condannato a demotivazione professionale.
In tutto questo attendiamo ancora risposte dalla silente Politica.
Presidente, ad oggi i graduati del Comparto Difesa non possono condividere la soddisfazione da Lei espressa!”