Governo rianima il Riordino, tra le proposte Unificazione ruoli assistenti/sovrintendenti ed aumento assegno di funzione 17°. Pinotti, “Cambiamo Passo”

Il Presidente del Consiglio ha convocato un tavolo, intorno al quale ha messo i ministri dell’Interno Lamorgese , della Difesa  Guerini , della Giustizia  Bonafede  e dell’Economia  Gualtieri , e ha assicurato, per quel che riguarda i correttivi del riordino, il rispetto della scadenza della delega (30 settembre) e soprattutto l’offerta di individuare ulteriori risorse per completare definitivamente la manovra nei termini di legge prevista dalla delega stessa, non oltre il 31 dicembre 2019.

«Piena soddisfazione», è stata espressa dal ministro Guerini. Esulta anche Roberta Pinotti, responsabile sicurezza del Pd. In questo settore, osserva, «il nuovo Governo cambia passo: dalla politica della felpa a quella dei fatti». E il ministro Bonafede su Facebook: «Bisogna prendere atto che per il nuovo governo la sicurezza dei cittadini è una priorità e non ha colore politico. Nonostante il governo sia in carica da appena due settimane, abbiamo deciso di esercitare la delega per difesa e sicurezza nei tempi previsti (entro il 30 settembre) e concludere, come nelle originarie previsioni, il percorso normativo per il riordino di ruoli e carriere del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia».

“Ricordiamo che la nostra Amministrazione – scrive il Segretario del SAP Stefano Paoloni – può contare su uno stanziamento di circa 23 milioni di euro e che, perentoriamente, vige il principio di equiordinazione tra tutto il personale del comparto sicurezza-difesa. Uno dei principali nodi da sciogliere riguarda la richiesta della Difesa di innalzare il valore dell’assegno di funzione per il personale con più di 17 anni di servizio.”

“Si tratta di circa 330 euro annui – continua Paoloni – ovvero a mala pena, 10-15 euro netti al mese . Tale intervento sul nostro confronto tra circa 9 milioni di euro ovvero, circa il 40% delle risorse disponibili per il riordino. Innanzitutto, riteniamo che, questo provvedimento poiché interverrebbe collegato su elementi costitutivi del trattamento economico fondamentale ed accessorio, sottraendolo alla contrattazione collettiva così come previsto dal D.Lgs 195/1995, nascerebbe viziato di incostituzionalità, ma soprattutto non custodito da una prova comune per sanare i multipli evidenti errori e discrezione provocati dal precedente riordino. ”

Come abbiamo avuto di sottolineare più volte il riordino dei ruoli e delle carriere nonostante le imponenti risorse economiche impiegate (circa un miliardo di euro) competenti. Il  parere del Consiglio di Stato del 2017 sullo schema di riordino dei ruoli e delle carriere  seppur favorevole evidenziò alcune criticità che di certo non possono essere sottovalutate nel mostrare le lacune di un progetto perfetto. Uno degli aspetti sottolineati nel parere , riguarda una tematica portata avanti oggi dal fronte sindacale della Polizia di stato, ovvero quella relativa all’unificazione del ruolo assistenti / sovrintendenti.

Fu lo stesso Consiglio di Stato a suggerire, infatti, un “ ruolo unitario che ricomprenda, oltre al ruolo dei sovrintendenti, anche quello inferiore  (per altro, la legge delega prevede la possibilità di sopprimere i ruoli). In alternativa, è stato inserito che l’accesso a tale ruolo avvenga, almeno in parte, tramite il concorso pubblico esterno ”.

“La nostra storica battaglia per unificare i due Ruoli – ha sottolineato il segretario di SAP Stefano Paoloni – in modo tale che il percorso di carriera è sviluppato svilupparsi in modo omogeneo e regolare, resta una priorità. Le attuali dotazioni finanziarie non fornite da realizzarlo pienamente , permettono però, di porre un primo importante tassello, ovvero la garanzia che il personale più anziano del ruolo degli assistenti capo non passi il vaglio di un concorso ma possa essere promosso attraverso uno scrutinio con successiva frequentazione del corso.”

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