RIFORMA FORZE DI POLIZIA: DOMANI VIA LIBERA FINALE, LA DELEGA DIVENTA. ECCO COSA PREVEDE

L’Aula del Senato ha accelerato i lavori sulla
riforma della Pubblica Amministrazione, iniziando già in serata a votare, con
11 articoli approvati su 23, senza apportare modifiche.

Per domani è atteso il
via libera finale alla delega, che così diventerebbe legge. Tra gli altri è
passato anche l’articolo che prevede l’accorpamento della Guardia Forestale in
un’altra forza di polizia (l’ipotesi più quotata è quella dei Carabinieri). Per
domani si punta a chiudere tutte le votazioni, anche perché ormai alcuni dei
principali nodi sono stati superati (dal riordino della dirigenza pubblica
all’ampliamento delle formula del silenzio assenso). Resta da votare, tra i
capitoli più dibattuti del ddl, la razionalizzazione delle società a
partecipazione pubblica. I lavori quindi riprenderanno al Senato domattina,
mentre il Governo già pensa alla fase attuativa. E se il ddl uscirà presto in
Gazzetta ufficiale si potrebbe presentare il primo pacchetto di decreti legislativi
già nel primo Cdm successivo alla pausa estiva.
L’Aula
del Senato ha bocciato le pregiudiziali di costituzionalità
, avanzate da Fi, Ln, Sel e Cri sul ddl di riforma
della Pubblica Amministrazione. Inizia quindi ora la discussione generale sul
provvedimento.
Sono circa 200 gli emendamenti presentati alla
riforma della Pubblica Amministrazione. Il numero delle proposte di cambiamento
arrivate è inferiore a quello registrato per la commissione (oltre 300).
“Oggi faremo la discussione generale”, spiega il relatore al ddl,
Giorgio Pagliari (Pd). Quanto a un possibile avvio delle votazioni già in
serata, spiega: “Vedremo, dipende dal numero degli interventi.
Probabilmente si comincerà domani”.
ECCO IL
TESTO DELLA RIFORMA:
Dal riordino delle forze armate alla centralità
dell’inglese, dalle file all’ospedale ai giudizi sui dirigenti. Sono molte le
novità introdotte dalla delega p.a. che entro la settimana vedrà il via libera
definitivo dell’Aula del Senato. A cui dovranno seguire una serie di decreti
attuativi per renderla pienamente operativa. Ecco alcuni punti cardine della
riforma Madia.

  • – SCURE SU
    PARTECIPATE.
    La delega parla esplicitamente di una loro riduzione e, per
    quelle che gestiscono servizi pubblici di interesse generale, di un numero
    massimo di esercizi in rosso dopo cui scatta la liquidazione. La parte
    variabile del compenso degli amministratori dipenderà dai risultati
    economici. Per quelle ‘indisciplinate’ è previsto un taglio dei
    trasferimenti.
  • – SCOMPARE
    FORESTALE, RIORDINO FORZE.
    Il ddl pone le basi per l’accorpamento della
    Forestale in un’altra forza (con tutta probabilità i Carabinieri). Si
    tratterebbe di un trasferimento in blocco, anche se si concedono spazi a
    quanti preferiscono non essere, come si dice da più parti,
    ‘militarizzati’.
  • – NUMERO UNICO
    PER EMERGENZE.
    Basterà chiamare il 112 per chiedere aiuto in ogni
    circostanza. L’idea e’ quella di realizzare centrali in ambito regionale.
    Addio a tutti gli altri numeri (come 113, 115 e 118).
  • – FARO SU ‘FILE’
    IN SANITÀ.
    Niente più ombre sui tempi medi di attesa per visite
    specialistiche, analisi o referti. Ciascuna struttura dovrà pubblicare i
    dati sulla durata tipo.
  • – STOP A
    PRECARIATO.
    Obiettivo della delega è regolare le forme di lavoro
    flessibile, limitandole a tassative fattispecie.
        Tutto anche al fine di prevenire il precariato.
  • – CONCORSI, POLO
    UNICO E FOCUS SU INGLESE.
    Viene sancita l’importanza dell’inglese e di
    altre lingue straniere. Si va poi verso un polo unico per le selezioni,
    una sorta di agenzia ad hoc con il compito di gestire le prove.
  • – DIRIGENTI
    LICENZIABILI DOPO ‘BOCCIATURA’.
    I manager potranno essere mandati via
    dalla P.A. dopo essere stati valutati negativamente. Per non essere
    licenziato il dirigente pubblico potrà chiedere di essere ‘demansionato’ a
    funzionario.
  • – MAGLIE PIÙ
    LARGHE PER PENSIONATI IN P.A
    . Si allentano i vincoli per il conferimento
    di incarichi pubblici a pensionati. Salta infatti il tetto di un anno come durata massima,
    purché non si tratti di posizioni direttive o dirigenziali, per cui resta
    il limite di 12 mesi. Per tutti la condizione è però ‘costo zero’ (gli
    incarichi devono essere gratuiti).
  • – FREEDOM OF INFORMATION ACT ITALIANO. Tutti avranno il diritto di accedere, anche via
    web, a documenti e dati della P.A. Lo scopo è quello di spalancare gli
    archivi pubblici, così da rendere possibile un controllo a 360 gradi anche
    sull’utilizzo delle risorse pubbliche. 
  • – LIBRETTO UNICO
    PER AUTO.
    Si apre al trasferimento del Pubblico registro automobilistico
    (Pra), retto dall’Aci, al ministero Infrastrutture e Trasporti, a cui fa
    capo la Motorizzazione. Si va infatti verso un’unica banca dati per la
    circolazione e la proprietà, con un solo libretto.
  • – PRATICHE
    DIMEZZATE PER OPERE INTERESSE GENERALE.
    Un ‘taglia burocrazia’, al fine di
    semplificare ed accelerare, fino al dimezzamento dei tempi, le operazioni
    in caso di rilevanti insediamenti produttivi, opere di interesse generale
    o di interventi con effetti positivi sull’occupazione. 

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