Ricatto sessuale sui social, Carabiniere indagato per tentata estorsione e diffamazione

Il militare, un 39enne originario della Sicilia, ma in servizio nella provincia di Padova, dovrà presentarsi nella giornata di mercoledì, dinanzi al gup Marcello Rizzo per l’udienza preliminare. In quella sede, la presunta vittima potrà costituirsi parte civile, attraverso i suoi legali, gli avvocati Diego De Cillis e Cosimo Maci. L’imputato è assistito d’ufficio dall’avvocato Daniel Viva. 

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Risponde delle accuse di tentata estorsione e diffamazione, reati entrambi aggravati. Egli, infatti, avrebbe rivelato alla donna di essere un carabiniere e secondo la Procura avrebbe esercitato un “abuso di potere”, in qualità di pubblico ufficiale.

Le indagini

Le indagini hanno preso il via dopo la denuncia presentata da una 40enne dell’entroterra leccese. In seguito, il sostituto procuratore Francesca Miglietta ha aperto un’inchiesta, culminata nell’avviso di conclusione delle indagini e nella successiva richiesta di rinvio a giudizio.

Nel settembre del 2017, i due si sarebbero conosciuti sui social network. E avrebbero cominciato a sentirsi con una certa frequenza, attraverso Instagram, Facebook e WhatsApp e ad entrare in stretta confidenza con uno scambio di foto. In particolare, la donna avrebbe mandato alcune immagini al militare, in cui compariva in biancheria intima ed in pose osè.

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Successivamente, il carabiniere avrebbe cercato di ottenere un incontro a sfondo sessuale con lei. Di fonte al rifiuto della donna, egli avrebbe iniziato ad incalzarla con telefonate ed sms, sempre più pressanti, chiedendole insistentemente di potersi vedere. Il carabiniere sarebbe arrivato anche a ricattarla. Avrebbe mandato le suddette foto osè ai suoi parenti, nel caso in cui lei si fosse rifiutata d’incontrarlo. Cosa che in effetti il carabiniere fece, usando dei falsi profili.

E a quel punto, dopo un incontro chiarificatore con i propri familiari, la 40enne si rivolse alle forze dell’ordine e presentò una dettagliata denuncia.

Redazione articolo a cura di Angelo Centonze per LecceNews24.it

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