Ricalcolo pensioni militari: Aliquota 2,44% anche per chi ha meno di 15 anni al ’95. Storica sentenza della Corte dei Conti

Nuovi sviluppi in merito all’interpretazione dell’articolo 54 del DPR. 1092/73 riguardante il calcolo dell’assegno pensionistico per il personale delle Forze Armate. Una recente sentenza delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti relativa all’applicabilità dell’aliquota per il calcolo della pensione più favorevole per i militari ha infatti determinato importanti sviluppi.

In particolare le novità riguardano coloro che alla data del 31.12.1995 vantanvano un servizio utile minore di 15 anni. Oggi vi proponiamo in anteprima il pronunciamento delle Sezioni Riunite, che pone ormai fine ai dubbi interpretativi sollevati tramite infodifesa.it ormai nel dicembre 2016.

“La quota retributiva della pensione da liquidarsi con il sistema misto, ai sensi dell’art. 1, comma 12, della legge n. 335/1995, in favore del personale militare cessato dal servizio con un’anzianità superiore a 20 anni e che al 31 dicembre 1995 vantava un’anzianità inferiore a 15 anni, va calcolata tenendo conto dell’effettivo numero di anni di anzianità maturati alla predetta data, con applicazione dell’aliquota del 2,44% per ogni anno utile”.”

Questa è la massima, indicata nella recente sentenza n.12/2021 della Corte dei Conti Sezioni Riunite. Una volta avvenuto l’adeguamento da parte dell’INPS (per la sentenza relativa ai “più 15” si è risolto in qualche mese) anche per i “meno15” non occorrerà più fare ricorso per vedersi riconosciuto l’aumento della propria pensione.

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