PROROGATI I VERTICI DELLA DIFESA. 2018 ANNO DI INGORGO PER LE NOMINE

Proroga per i vertici di Difesa, Esercito, Arma. E altre nomine in arrivo nelle prossime settimane. Il Consiglio dei ministri ha prorogato Claudio Graziano, capo di Stato maggiore della Difesa, fino al 22 novembre 2018: potrà così concorrere al posto di chairman del comitato militare della Nato.

Sulle nomine dei vertici militari dell’ultimo Consiglio dei ministri è prevalso il criterio di proroghe annuali, anzichè nuovi incarichi, magari di lunga durata, per non spiazzare il governo subentrante: in arrivo, al massimo, nel 2018 a scadenza di legislatura.

Il pacchetto di nomine, tuttavia, non è esaurito. Oltre a quella recente, il 9 gennaio, del nuovo capo di gabinetto della Difesa, il generale di squadra aerea Alberto Rosso, il governo deve nominare il prefetto di Milano – Alessandro Marangoni è andato in pensione dal 1° gennaio – ed è prossimo alla scadenza anche Paolo Ciocca, vicedirettore del Dis (dipartimento informazioni e sicurezza).

Certo il 2018 è un anno di ingorgo di scadenze: oltre i vertici di sabato finiscono il mandato – biennale secondo l’indicazione e la nomina di Renzi – il capo del Dis, Alessandro Pansa; dell’Aisi, Mario Parente; della Polizia, Franco Gabrielli; della Finanza, Giorgio Toschi; dell’Aeronautica, Enzo Vecciarelli; della Marina, Valter Girardelli. E dell’Aise, Alberto Manenti, al termine dell’incarico quadriennale.

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