Poliziotto trascinato da auto in corsa. Assolto il giovane alla guida

Al volante dell’auto, fuori di sé, un ventenne aretino si mise a sgassare e si lanciò verso la gente fuori dal Principe. È quanto si legge in un articolo riportato dal Corriere di Arezzo.

Il giovane era imputato per resistenza e lesioni, ed è stato assolto.

I FATTI

Era il 31 marzo 2018, nel cuore della notte, e c’erano trecento persone all’esterno del locale. Il giovanotto con le sue pericolosissime manovre era una mina vagante così qualcuno intervenne per bloccarlo: un agente di polizia in borghese ed un cittadino. Il ragazzo quella notte si cacciò in un bel guaio perché invece di desistere prosegui nella scellerata condotta. Facendo male sia al poliziotto che al cittadino. Ma il processo che si è celebrato davanti al giudice monocratico Stefano Cascone lo ha visto uscire assolto per non aver commesso il fatto.

Il poliziotto, ha sostenuto l’avvocato Simona Chiarini, difensore dell’imputato, non era in divisa e il ventenne non ebbe la consapevolezza che si trattasse di un pubblico ufficiale. Nella concitata situazione, l’agente si introdusse dal finestrino nella Polo del giovane per girare la chiave e spegnerla ma quello tirò dritto e lo fece cadere a terra gridando “ti sparo… ammazzo tutti”. Nel trascinamento e nella caduta il poliziotto riportò tre giorni di prognosi e al giovanotto erano contestati la resistenza e le lesioni a pubblico ufficiale. Che però secondo il giudice Cascone non gli possono essere attribuiti: vedremo le motivazioni. Il pm aveva chiesto la condanna a un anno. Quanto al cittadino imbarcato sul cofano e investito, 7 giorni di prognosi, ha rimesso la querela. Nulla di fatto per una notte di paura che poteva finire in tragedia.

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