POLIZIA, NON UN RIORDINO MA UN RIPIANAMENTO:+ 4.000 SOVRINTENDENTI,- 2.000 ISPETTORI,+ 1320 DIRIGENTI

Mercoledì 24 febbraio si è tenuta presso il Dipartimento della P.S. una riunione sul riordino delle carriere, la delegazione dell’Amministrazione era guidata dal Vice Capo della Polizia Matteo Piantesi, per il SAP erano presenti il Segretario Generale Gianni Tonelli ed il Presidente Stefano Paoloni. La bozza presentata dall’Amministrazione è risultata subito priva di dati  oggettivi quali ad esempio le attuali piante organiche e quelle previste dal prospettato riordino nonché gli investimenti complessivi e ripartiti per qualifica. Analizzato il provvedimento di cui di seguito daremo conto è apparso subito che non si tratta di un riordino ma di un piano di rientro per sanare le attuali vacanze organiche per ruolo. In sostanza sarebbe sufficiente dare subito attuazione a quanto già c’è, ovvero colmare la mancanza di 4.000/5.000 Sovrintendenti e 13.000 Ispettori nonché dare attuazione al Ruolo Direttivo Speciale e non sarebbe necessario alcun riordino per ottenere il medesimo risultato. Di fatto nulla di nuovo se non addirittura peggiorativo in alcuni casi. Vediamo nel dettaglio. Dell’unificazione del ruolo Agenti-Assistenti e Sovrintendenti neanche l’ombra. I tempi per il
passaggio da una qualifica all’altra resterebbero gli stessi degli attuali. Il ruolo dei Sovrintendenti aumentato da 20.000 a 24.000 pertanto non più di 7.000/8.000 degli attuali 42.971 Assistenti Capo potranno aspirare alla qualifica di Sovrintendente. Per i più giovani nulla. Nemmeno la possibilità di anticipare per concorso in quota percentuale l’accesso alla qualifica superiore.  L’Amministrazione stima che nel quinquennio, attesi 5.000 pensionamenti, avranno accesso alla qualifica successiva circa 27.000 operatori. Ci si permetta, ma la nuova qualifica di “Sostituto Sovrintendente” non si può proprio sentire, tra l’altro per questa sarebbe prevista una indennità al 13 anno di anzianità nella qualifica di Assistente Capo, quindi pure peggiorativa rispetto all’attuale previsione economica al 8° anno nella qualifica. Si prevede poi la possibilità di passaggio degli attuali Sovrintendenti a quello degli Ispettori, ma atteso che anche attualmente è previsto che già il 70% dei posti per interni sia riservato al ruolo dei Sovrintendenti, possiamo dire quasi nulla di nuovo. L’attuale organico del ruolo degli Ispettori di 23.600 unità diminuirà a 21.000. La denominazione di Sostituto Commissario diventerà qualifica è aumenteranno i posti di 2.000 unità. Pertanto si avrebbero 13.000 posti per le qualifiche che vanno da Vice Ispettore a Ispettore SUPS e 8.000 Sostituti Commissari. I tempi di passaggio da una qualifica all’altra resteranno i medesimi sino ad Ispettore Capo, poi dovrebbero essere più brevi i successivi due passaggi. Ma quando cisi arriva piu!
Non va scordato poi che l’accesso al ruolo è previsto al 50% per interni ed il restante per esterni. Per i più giovani e meritevoli ancora nessuna previsione. Per quanto riguarda direttivi e dirigenti sarebbe prevista “la carriera unitaria dei funzionari” con due percorsi differenti. Il primo prevede a regime l’accesso ad un percorso direttivo per 1.600/1.900 posti con il possesso del diploma di laurea triennale di cui il 50% per interni del ruolo Ispettori e il resto per esterni. Per i giovani ancora nulla è per gli attuali ispettori minori possibilità rispetto all’attuazione del Ruolo Speciale per il quale sarebbero previsti oggi 1300 posti (di cui 300 già assorbiti dal ruolo direttivo). Inoltre il passaggio da una qualifica a quella successiva richiederebbe tempi superiori rispetto al personale inquadrato nell’altro ruolo dei direttivi (12 mesi Vice Commissario durante il corso, 5 anni Commissario, 6 anni Commissario Capo, 6 anni per concorrere a VQA). Infine ci sarebbe la possibilità per un 20% di questi, se in possesso di laurea specialistica, di concorrere alla qualifica direttiva. Ma quando mai ci si arriva! Vi sarebbero poi 2.900 posizioni per il nuovo ruolo unico dei funzionari che prevede il possesso della laurea specialistica di cui 1.000 posti direttivi e 1.900 per dirigenti. L’accesso alla prima qualifica dirigenziale di vice questore sarebbe riservata con scrutinino per merito comparativo e superamento del corso per l% dei posti. Nella fase transitoria dei 2.150 attuali direttivi circa 1.000 transiteranno nel ruolo dirigenziale. La progressione di carriera in questo percorso sarebbe di 2 anni da Commissario (frequenza corso), 5 anni da Commissario Capo e dopo 5 anni da VQA per concorre al ruolo dirigenziale. I posti sarebbero assegnati sempre al 50% per interni e 50% per esterni.

In buono sostanza non un riordino ma un ripianamento. 4.000 Sovrintendenti in più, 2.000 Ispettori in meno, 500/600 posti in meno del corrispondente Ruolo Speciale, 1320 funzionari direttivi o dirigenziali in più. Insomma, qualcosa in più e qualcosa in meno, ma di fatto si vanno solamente a ripianare le vacanze organiche attuali. Nulla per quanto riguarda ciò che conta di più ovvero le risorsi disponibili. 119 milioni certi, il resto vago, incerto e probabilistico. Su questi presupposti non c’è nulla da costruire. Evidenziamo, infine, che la previsione del possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado quale requisito per l’accesso alla qualifica iniziale non comporterebbe comunque lo slittamento del parametro retributivo ad un livello corrispondente a quello previsto per l’assunzione nel pubblico impiego con il diploma secondario. Anche qua nulla di fatto.

Un riordino delle carriere è quanto mai necessario ed il SAP continuerà costantemente nella sua azione di stimolo perché questo possa avvenire.  Non accetteremo mai, però, un altro provvedimento da illusionisti come sono stati gli ultimi che questo Governo ci ha propinato. Pensiamo allo sblocco del tetto retributivo dove ci hanno dato da una parte e tolto dall’altra (da ultimo il fondo efficienza del 20% in meno), oppure agli 80,00 di Renzi quale mancetta sostitutiva di un contratto di lavoro che però non sono strutturati, quindi il prossimo anno non si sa se ci saranno dipenderà dalla magnanimità dell’Esecutivo, inoltre non sono ne pensionabili e ne liquidabili. E’ utile
ricordare che 80,00 una tantum corrispondo a circa 29 euro netti di contratto per un agente.
Basta illusioni, i poliziotti non sono ciucci e non hanno l’anello al naso.
 
Sindacato Autonomo di Polizia