Polizia, in aumento i commercianti che rifiutano i buoni pasto. “A Taranto non vengono in alcun modo accettati”

Sono in aumento i commercianti che rifiutano i buoni pasto, facendo sì che i ticket diventino inutilizzabili per pagare i propri acquisti. A diramare tale criticità tra gli appartenenti alla Polizia di Stato è stato il Segretario Generale Provinciale del Siulp di Taranto Antonio Digregorio.

Digregorio ha denunciato una rilevante criticità che riguarda “le insormontabili difficoltà che i colleghi incontrano nella spendita dei buoni pasto “SODEXO”, accreditati nella “Pass Lunch Card Next”, fornita dalla Prefettura di Taranto”. 

I “Sodexo”, nel caso in esame contrassegnati dal codice “BP8” – che dovrebbe corrispondere al lotto nr. 8 assegnato da una gara d’appalto attivata in ordine alle convenzioni sui buoni pasto attinente la piattaforma CONSIP S.p.A. – sottolinea Digregorio – nel caso in specie riservata per le Regioni di Liguria, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia – non vengono in alcun modo accettati dagli esercizi accreditati.

Gli aspetti critici legati ai “Sodexo BP8” – continua Digregorio – sembrerebbero riconducibili al pagamento oneroso delle provvigioni richieste dalla società appaltante ovvero alle trattenute versate per ogni buono pasto che risulterebbero più gravose rispetto a quelle richieste per i ticket emessi da altre società.


Tra l’altro, come risulta, alcune catene commerciali – sottolinea la nota del SIULP di Taranto – per la spendita dei Sodexo imporrebbero persino una “condicio sine qua non”, vincolando il cliente al tesseramento quale socio previo versamento di una quota e limitando la spendita solamente ad un paio di buoni pasti, infine legandola anche alla effettuazione di una spesa di alimenti che in contropartita, il titolare della card deve pagare a parte. 

La segreteria del SIULP di Taranto ha quindi chiesto al Ministero dell’interno di provvedere a recedere dall’attuale convenzione, ricercando a favore degli aventi diritto, un servizio di qualità che risulti più efficiente e puntuale rispetto alla spendita dei ticket, per legge maturati dal dipendente.