PIOVONO UOVA SULLA POLIZIA DI STATO: “NOI NON CI STIAMO!”

Un gruppo di attivisti No Tav ha lanciato uova contro la polizia che sta presidiando la sede dell’Unione industriale di Torino, dove è in corso la presentazione alle imprese dei lavori della nuova ferrovia Torino-Lione. I manifestanti sono stati allontanati. In tutto sono un centinaio.

In precedenza gli attivisti avevano cercato di avvicinarsi alla sede del convegno, ma erano stati allontanati dalle forze dell’ordine e avevano poi inscenato un piccolo corteo nelle vie adiacenti. Quella di oggi all’Unione Industriale di Torino era la prima tappa del roadshow europeo promosso da Telt, la società incaricata di costruire e gestire la nuova ferrovia ad alta velocità, per presentare l’opera. Gli appalti lanciati tra il 2017 e il 2019 hanno un valore di 5,5 miliardi di euro.

“Come Forze dell’ordine siamo chiamati a vigilare sul buon esito di una riunione «blindata» all’Unione Industriale di Torino sulla Tav per contenere la protesta di contestatori di varia estrazione che hanno presidiato i punti di accesso della sede di via Fanti – scrive Vincenzo Chianese, segretario nazionale UIL Polizia.

Oltre le transenne, tra bandiere e cori, sparpagliati ci sono un centinaio tra No Tav, collettivi studenteschi e antagonisti dei centri sociali: ci sono lanci di uova, però che non sembrano preoccupare nessuno, tanto che per i media “la situazione è sotto controllo”.

Noi non siamo d’accordo: si tratta di gesti vili ed ignobili contro persone che per quattro soldi passano le loro giornate in strada a rischiare l’incolumità – se non la vita – per garantire i diritti di tutti, a cominciare proprio da chi legittimamente vuole manifestare dissenso.

Gli autori devono quindi essere fermati – conclude Chianese – identificati e segnalati all’Autorità giudiziaria, in attesa della sospirata legge che dovrebbe introdurre la possibilità – per l’Autorità di pubblica sicurezza – di adottare provvedimenti come i DASPO per le manifestazioni di piazza: c’è qualche politico in ascolto?”