Perché le auto dei carabinieri si chiamano ‘gazzelle’?

Le auto dei carabinieri sono spesso chiamate “gazzelle”, ma pochi sanno perché. Questo nome infatti non si ispira – come viene comunemente ipotizzato – agli animali della Savana, ma dallo Zodiaco. Esistono infatti dei segni zodiacali che sono legati direttamente alle figure dell’Arma dei Carabinieri, il terzo è proprio quello della gazzella.

Perché le auto dei carabinieri si chiamano ‘gazzelle’

L’emblema delle auto dei carabinieri è rappresentato da una gazzella. L’animale guarda sempre avanti, sia sul lato destro che sinistro, così come la fiamma che è sempre controvento. Fra le curiosità più interessanti riguardo queste forze di polizia c’è il fatto che le auto utilizzate dagli agenti sono chiamate gazzelle. Il nome arriva dallo Zodiaco dei carabinieri in cui ogni segno corrisponde a un ruolo. Il terzo è la gazzella che è legato al pilota di autoradio. Quest’ultimo deve essere agile, veloce e resistente, sempre pronto all’azione. Con il tempo la definizione si è estesa anche alla vettura e al suo pilota.

Lo zodiaco dei Carabinieri

Nel 2018, l’Arma dei carabinieri svelò un calendario ispirato allo Zodiaco in cui venivano illustrati i dodici segni di riferimento. Uno per ogni ruolo nel corpo. Troviamo dunque il Cerbiatto-Allievo che è il primo segno astrale. “Non ha ancora gli alamari, ma indossa una divisa di cui già avverte il peso e la responsabilità che comporta – si legge -. Timido e indifeso oggi, domani, in un domani non lontano, sarà un grintoso Appuntato.”

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Corrisponde invece all’Acquario il Cane Fido – Carabiniere. “Sua dote peculiare è la fedeltà, che l’istituzione cui appartiene ha orgogliosamente adottato, per volontà popolare, quale suo motto araldico – spiegano gli esperti -. Ruolo prediletto del Cane Fido è la guardia in difesa delle leggi e della società”. Il terzo segno dello Zodiaco, come anticipato, è la Gazzella-Appuntato: “Vive da anni fra la gente sotto forma di APPUNTATO alla guida delle Autoradio. Dotata di gran senso di preveggenza e di mobilità, la si può incontrare dappertutto e in qualunque ora. Caratteristica preminente è la disponibilità agli inseguimenti veloci”.

A questi segni si aggiunge il Ghepardo-Brigadiere: “Egli s’imbatte spesso in un segno opposto, quello del Maresciallo, che ne controlla l’effervescenza”. Seguito dalla Lince-Maresciallo, che è “presente dappertutto con delle estese propaggini auricolari. La sua costellazione sta al centro dell’Universo dell’Arma, che senza di lui crollerebbe.”

Il Destriero-Capitano corrisponde invece al segno dei Gemelli. Si tratta di un “Comandante di Compagnia, responsabile della struttura periferica dell’Istituto, il Capitano rappresenta l’anello più diretto ed operativo fra le orbite superiori e le Stazioni, di cui è ‘costellato’ il territorio italiano”. Lo Zodiaco procede con il Nibbio-Elicotterista: “Orgoglioso della sua dimensione aerea, ritiene di avere mille occhi e mille ali. Proverbiale la sua capacità di piombare sulla preda a velocità meteoritica”.

Si continua con il Delfino -Servizio Navale e l’Usignolo-Banda dei carabinieri. Il primo “è portato a scontrarsi coi tipi rocciosi, in particolare con gli scogli, fra i quali però sa bene destreggiarsi”, mentre il secondo “disdegna il nido tradizionale: il suo habitat naturale può essere il palcoscenico di un teatro lirico o un’arena greco-romana”. Chiudono lo Zodiaco dei carabinieri il Leone-Colonnello, l’Aquila-Generale, il Gatto Soriano-Carabiniere in congedo e il Corazziere-Giraffa.

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