Pensioni militari, conviene riscattare i periodi di servizio? Vantaggi e modalità di presentazione

Ecco finalmente un po’ di chiarezza su un argomento che interessa tutti i militari: il riscatto dei periodi di servizio. Sappiamo bene quanto sia importante avere una buonuscita maggiore al momento della pensione, e ora possiamo finalmente capire se conviene o meno riscattare i periodi di servizio prestati. Grazie a questa nuove informazioni possiamo valutare se conviene farlo tramite trattenuta in busta paga con rata a cadenza mensile o con unico versamento. In ogni caso, è importante sapere che il “riscatto” non incide sull’importo della pensione ma sull’importo della buonuscita.

VANTAGGI

Saltiamo la burocrazia e passiamo subito ai vantaggi. Se poi riterrete valido il beneficio potrete scorrere la guida e capire come inoltrare la domanda. Uno dei principali vantaggi consiste nell’importo da pagare per il riscatto che viene calcolato in base al grado indossato nel momento della presentazione della domanda. Quindi uno dei vantaggi potrebbe consistere nel fatto che si paga in relazione al grado indossato al momento della presentazione e si riceve in relazione al grado indossato al momento del pensionamento.

AMBITO DI APPLICAZIONE

Le istruzioni contenute nella guida riguardano il personale in servizio attivo nel ruolo militare. Gli ex militari transitati all’impiego civile non possono, pertanto, avvalersi della facoltà di riscatto in parola, avendo gli stessi acquisito un diverso status.

Il superstite avente diritto a pensione può presentare la domanda di riscatto entro i previsti novanta giorni dalla data di decesso del militare.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di riscatto deve essere presentata in via telematica (cfr. la circolare n. 12 del 25 gennaio 2013), attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB – tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal sito www.inps.it, se in possesso di un PIN INPS, di una identità SPID o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) per l’accesso ai servizi telematizzati dell’istituto;
  • Contact Center multicanale – chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di PIN;
  • Patronati e intermediari dell’Istituto – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

La domanda deve essere presentata utilizzando il modulo presente in procedura inserendo nella sezione “Tipologia” la dicitura “Altro” e nell’apposito campo editabile la dicitura “Riscatto maggiorazione del servizio comunque prestato ai sensi dell’art. 5, comma 3, del D.Lgs. 165/1997”.

Per il personale dell’Arma dei Carabinieri le domande di riscatto presentate a partire dal 1° ottobre 2017 sono di competenza del “Polo Prestazioni Pensionistiche e Previdenziali” della Direzione provinciale di Chieti, come indicato con la circolare n. 131 del 19 settembre 2017.

MODALITA’ DI PAGAMENTO DELL’ONERE DI RISCATTO

L’onere di riscatto può essere versato in unica soluzione entro novanta giorni dalla data di notifica del provvedimento ovvero in forma rateale, per un numero di rate non superiore a quello dei mesi riscattati, senza alcuna maggiorazione di interessi, in applicazione dell’articolo 150 del D.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1092.

DEDUCIBILITA’

I versamenti all’INPS per il riscatto dei periodi di servizio sono deducibili tramite il 730, ma solo se paghi in un’unica rata. Questo significa che puoi risparmiare sulle tasse se scegli di riscattare  in un’unica soluzione. Quindi, se stai considerando di riscattare la laurea, tieni presente che puoi risparmiare sulle tasse solo se paghi in un’unica rata.

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