NOVITA’ DEF 2015 MILITARI E FORZE DI POLIZIA: RAZIONALIZZAZIONE FUNZIONI ED ELIMINAZIONE SOVRAPPOSIZIONI

(di Guido Lanzo) – Prima di entrare nel merito del Def 2015 bisogna
sottolineare che i documenti di finanza pubblica contengono le politiche
economiche e finanziarie decise dal Governo. Nel corso degli ultimi decenni i
documenti programmatici hanno assunto sempre di più un ruolo chiave nella
definizione ed esposizione delle linee guida di politica economica del Paese.

DIFESA
Nel gennaio 2015 è stato ufficialmente formalizzato
il primo disciplinare di asta per la vendita di numerose unità immobiliari a
uso residenziale del patrimonio immobiliare alloggiativo della Difesa,
dislocate su tutto il territorio nazionale (circa 700), al fine di realizzare
introiti non inferiori a 220 milioni nel 2015 e a 100 milioni in ciascuno degli
anni 2016 e 2017.
Analoghe procedure per altri immobili della Difesa
(sia di alloggi di servizio che di altri immobili) sono di imminente
formalizzazione. A tale riguardo, nell’ipotesi in cui al termine delle citate
procedure alcuni immobili dovessero risultare non alienati, occorre ipotizzare
interventi per rendere appetibili tali immobili sul mercato.
Nell’ambito della “Revisione dello strumento
militare”
si procederà a: a) utilizzare il minor numero di immobili per
contenere le relative spese b) di rendere disponibili risorse infrastrutturali
per altre finalità, quali la riduzione del debito pubblico, l’abbattimento della
spesa per fitti passivi e il recupero di fondi integrativi per le Forze armate.
In caso di alienazione, le infrastrutture non più
utilizzate sono preventivamente valorizzate allo scopo di attribuire loro una
destinazione urbanistica compatibile con le esigenze del territorio e idonea ad
essere immesse sul mercato in modo appetibile. Sviluppare una nuova e moderna
politica degli alloggi al fine di assicurare la pronta reperibilità del
personale presso il luogo di servizio in un quadro di forte mobilità del
medesimo personale.
Il processo di razionalizzazione del vasto e variegato
patrimonio infrastrutturale della Difesa ha come obiettivo il raggiungimento
della piena efficienza di un moderno strumento militare.
E’ ormai di prossima pubblicazione il “Libro
Bianco”
atto a delineare la strategia di evoluzione dello strumento
militare nei prossimi 15 anni. Tale obiettivo sarà ottenuto attraverso un
modello organizzativo e di governance del Ministero della Difesa che consenta
l’impiego ottimale delle risorse disponibili. Queste dovranno essere utilizzate
coerentemente con le linee complessive di sicurezza per la protezione degli
interessi del Paese in un contesto internazionale in rapida evoluzione.
FORZE
DI POLIZIA
Altro tassello della riforma sarà costituito dalla razionalizzazione
delle funzioni di polizia
, non solo attraverso l’eliminazione di
sovrapposizioni di competenze e il riordino delle funzioni di polizia
in
materia di tutela dell’ambiente, del territorio e del mare, ma anche mediante
la riduzione a quattro dei Corpi di polizia esistenti, con assorbimento
del Corpo forestale dello Stato
. In ogni caso, sarà rivista in tempi rapidi
– anche ai fini del contenimento della spesa pubblica – la gestione dei servizi
strumentali dell’amministrazione statale e dei corpi di polizia, attraverso la
loro gestione associata.

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