‘Non mi ero reso conto di guidare contromano’, la versione del carabiniere. Il Giudice conferma i domiciliari

Il giudice convalida l’arresto e conferma i domiciliari per il Carabiniere della forestale che sabato scorso ha percorso contromano per diversi chilometri la Lecce-Brindisi, causando un incidente stradale mortale.

L’ordinanza è a firma del gip Edoardo D’Ambrosio. L’udienza di convalida si è svolta in Ospedale, al “Vito Fazzi”, dove Giuseppe Calianno, 34enne di Brindisi, si trova ricoverato per le ferite riportate nello schianto con un’altra vettura.

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Il carabiniere arrestato, assistito dall’avvocato Daniela D’Amuri, ha comunque risposto alle domande del giudice, sostenendo nel corso dell’interrogatorio di non essersi resoconto di guidare contromano. Inoltre, ha sottolineato che pur avendo bevuto alcuni alcolici, non si sentiva ubriaco altrimenti non si sarebbe mai messo alla guida.

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Calianno è accusato di omicidio stradale aggravato. Infatti, dopo i primi accertamenti del caso, il militare è risultato positivo all’alcol-test ed è scattato l’arresto come disposto dal sostituto procuratore Giovanni Gallone. Le analisi del sangue hanno permesso di rilevare un tasso alcolemico di 1,8 grammi per litro, con il limite di 0,50.

La ricostruzione dell’incidente sulla Lecce-Brindisi

Un morto e due feriti: questo il bilancio dello schianto avvenuto all’altezza dello svincolo per Surbo, quando le lancette dell’orologio avevano da poco segnato le 4.30.

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Stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto, il Carabiniere della Forestale ha imboccato contromano la strada statale 613, che collega Lecce a Brindisi. Al volante della sua Bmw, ha percorso più di dieci chilometri sulla carreggiata sbagliata.

La tragedia si è materializzata all’altezza dello svincolo per Surbo, quando l’auto si è scontrata con la Renault Clio guidata da Desiderio Serio, originario di San Donaci ma residente a Brindisi. È lui ad aver perso la vita nello schianto, così violento che della parte frontale della vettura è rimasto poco, solo lamiere accartocciate.

Quando i sanitari del 118 hanno raggiunto il luogo del sinistro, all’altezza della Zona Industriale, per il 59enne non c’era più nulla da fare.

Altre due persone rimaste ferite, invece, sono state accompagnate in Ospedale. Si tratta dei due passeggeri: un amico della vittima (un 40enne di San Pietro Vernotico) e uno del militare dell’Arma.

Redazione a cura di Angelo Centonze per Lecce 24 News

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