Polizia

Nocs in azione a Vignola: sventata rapina milionaria in A1, fermato commando armato con AK-47 ed oli

VIGNOLA – Un’operazione ad altissima tensione condotta dalla Polizia di Stato, con il supporto decisivo dei Nocs, ha permesso di sventare un assalto a furgoni portavalori che avrebbe potuto trasformare l’Autostrada del Sole in un vero e proprio teatro di guerra. Il blitz, scattato nel pomeriggio del 18 marzo nelle campagne di Vignola, ha portato al fermo di 14 persone e allo smantellamento di un commando paramilitare pronto a entrare in azione. Durante l’intervento si sono vissuti momenti drammatici, con una sparatoria e il ferimento lieve di un agente.

Blitz dei Nocs a Vignola: piano criminale sventato

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la banda aveva pianificato nei minimi dettagli un assalto a un convoglio di mezzi blindati di una società di trasporto valori, in partenza da Bologna e diretto a Paderno Dugnano. L’obiettivo era intercettare e bloccare i furgoni lungo il tratto dell’A1, mettendo in atto un’azione violentissima e organizzata con modalità militari.

L’indagine, avviata dalla Procura della Repubblica di Chieti, si è conclusa nel modenese grazie alla collaborazione con la Procura di Modena e la Questura di Modena. Fondamentale il contributo operativo degli uomini del Servizio Centrale Operativo, delle Squadre Mobili di Chieti e Modena e soprattutto del nucleo speciale Nocs, intervenuto nelle fasi decisive del blitz.

Chi erano i componenti del commando

Il gruppo criminale era composto quasi interamente da soggetti provenienti dalle zone di Cerignola e Foggia, con la partecipazione di un cittadino albanese. Gli inquirenti ritengono che si trattasse di una formazione altamente specializzata, pronta a colpire con estrema rapidità, ferocia e precisione.

La base logistica del commando era stata individuata in un appezzamento di terreno nell’area artigianale di Vignola, tra via dell’Agricoltura, piazza della Cooperazione e via Trinità, in una zona tra capannoni e campagne usata come deposito per mezzi, materiali e attrezzature.

Sparatoria durante l’operazione: un agente ferito lievemente

L’operazione è scattata intorno alle 17 e, secondo le testimonianze raccolte nella zona, durante il blitz si sarebbe verificato anche un conflitto a fuoco. Alcuni residenti hanno riferito di aver sentito distintamente diversi spari, mentre parte dei sospettati tentava la fuga tra edifici e campi circostanti.

Il massiccio dispiegamento di forze ha consentito di chiudere rapidamente ogni possibile via di uscita. L’area è stata interdetta al traffico, mentre un elicottero della Polizia ha sorvolato costantemente la zona per fornire copertura aerea e supporto alle squadre a terra. Nel corso delle concitate fasi operative si è registrato il ferimento lieve di un agente dello Sco.

Arsenale da guerra sequestrato: AK-47, esplosivi e jammer

Il blitz ha portato alla scoperta di un arsenale impressionante. Nella disponibilità del gruppo sono state rinvenute e sequestrate numerose armi automatiche, tra cui almeno quattro mitragliatori d’assalto AK-47, oltre a polvere pirica con inneschi manuali ed elettronici.

Gli uomini del commando avevano inoltre predisposto tutto il necessario per bloccare il traffico e garantirsi la fuga dopo l’assalto. Sono stati sequestrati tre grossi secchi pieni di chiodi a punta da spargere sull’asfalto autostradale, taniche di benzina e una notevole quantità di indumenti per il travisamento, da utilizzare durante l’attacco ai blindati e nelle successive fasi di fuga.

Tre Maserati, un’Audi e un autoarticolato per il supporto logistico

Oltre alle armi e agli esplosivi, la Polizia ha sequestrato anche l’intero apparato logistico della banda. Il gruppo si serviva di un autoarticolato, intestato a uno degli arrestati, usato per il trasporto e l’occultamento dell’attrezzatura. A disposizione del commando c’erano inoltre quattro auto di grossa cilindrata: tre Maserati e un’Audi.

Tra i materiali più significativi rinvenuti dagli investigatori figura anche un potente jammer, cioè un inibitore di frequenze che sarebbe stato utilizzato per oscurare le comunicazioni telefoniche e radio durante la rapina, rallentando i soccorsi e isolando completamente le vittime dell’assalto.

Rapina portavalori in A1 evitata: il ruolo decisivo dei Nocs

L’operazione condotta a Vignola conferma il livello di pericolosità del gruppo e la portata del piano che stava per essere messo in atto. Senza l’intervento tempestivo della Polizia e dei Nocs, il tratto modenese dell’Autostrada del Sole avrebbe potuto diventare il palcoscenico di una rapina violentissima, con rischi altissimi per operatori, automobilisti e forze dell’ordine.

Il blitz ha quindi impedito un colpo potenzialmente devastante e riportato l’attenzione sulla presenza di organizzazioni criminali altamente strutturate, capaci di muoversi con tecniche paramilitari, armi da guerra e tecnologie avanzate.

Perché questa notizia è rilevante

La vicenda di Vignola rappresenta uno dei più gravi episodi di cronaca legati ai tentativi di assalto ai portavalori degli ultimi tempi. L’uso di armi da guerra, esplosivi, mezzi potenti e dispositivi elettronici per disturbare le comunicazioni dimostra il salto di qualità di bande sempre più organizzate. Il tempestivo intervento dei Nocs e della Polizia di Stato ha evitato conseguenze potenzialmente drammatiche lungo una delle arterie più trafficate del Paese.