Polizia locale

Milano, agente muore inseguendo un’Audi Q7 in fuga: due albanesi fermati. “Ho perso uno dei miei uomini”: il dolore del comandante

La svolta dopo la fuga: due persone fermate nel Comune di Monza

La svolta è arrivata nella mattina del 23 giugno 2026, a poche ore dalla morte dell’agente della Polizia Locale di Milano Francesco Imprezzabile, deceduto dopo essere caduto dalla moto di servizio durante l’inseguimento di un’Audi Q7 che non si era fermata a un posto di blocco.

Il comandante della Polizia Locale di Milano, Gianluca Mirabelli, ha annunciato in conferenza stampa che sono stati fermati due soggetti di nazionalità albanese nel Comune di Monza. Si tratta, ha precisato, di un fermo per identificazione: i due, al momento delle dichiarazioni, non risultavano ancora identificati compiutamente.

“Abbiamo fermato due soggetti di nazionalità albanese questa mattina nel Comune di Monza”, ha spiegato Mirabelli, sottolineando che “è un fermo per identificazione” e che nelle ore successive gli investigatori avrebbero valutato, sulla base degli elementi tecnici raccolti, quali eventuali misure attuare.

“Ho perso uno dei miei uomini”: il dolore del comandante Mirabelli

A segnare la conferenza stampa non sono stati soltanto gli sviluppi investigativi, ma anche il dolore personale e istituzionale del comandante Gianluca Mirabelli, apparso visibilmente provato. “Ieri sera ho perso uno dei miei uomini. Un ragazzo che ad agosto avrebbe compiuto 40 anni”, ha detto parlando di Francesco Imprezzabile.

Mirabelli ha ricordato l’agente come un uomo profondamente legato al servizio: “Amava il suo lavoro e l’ha dimostrato. Forse l’amava troppo”. Poi il pensiero alla famiglia: “Mando un abbraccio alla famiglia, con i genitori siamo già in contatto e sanno che siamo al lavoro per ricostruire la dinamica. Da ieri sera non ci siamo fermati un secondo”.

Parole che restituiscono il peso umano di una vicenda diventata subito un caso giudiziario, ma nata da un intervento operativo di controllo del territorio finito nel modo più drammatico.

L’inseguimento partito da Ponte Lambro prima delle 21.30

Secondo la prima ricostruzione, l’inseguimento è iniziato in via Vittorini, a Ponte Lambro, poco prima delle 21.30 di lunedì. Gli agenti della Polizia Locale e della Polizia di Stato, impegnati in un controllo interforze, hanno notato un’auto che li ha insospettiti e hanno intimato l’alt.

L’uomo alla guida, invece di fermarsi, avrebbe accelerato dandosi alla fuga. A quel punto tre agenti della Locale in moto e una Volante della Polizia si sono lanciati all’inseguimento dell’Audi Q7.

La corsa è proseguita fino al territorio di Peschiera Borromeo, dove si è consumato l’episodio decisivo.

La caduta fatale in via Milano a Peschiera Borromeo

Arrivati in via Milano, a Peschiera Borromeo, Francesco Imprezzabile, che stava tallonando l’Audi, è stato perso di vista dagli altri colleghi. Poco dopo, gli agenti hanno notato la sua moto a terra e il corpo dell’agente a qualche metro di distanza.

Quando sono arrivati i soccorsi, Imprezzabile era già in arresto cardiaco. È stato immediatamente assistito e trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Niguarda, dove è morto attorno alle 22.30.

La dinamica resta al centro degli accertamenti: la Procura di Milano, dai primi elementi, esclude allo stato che vi sia stato uno speronamento, ma gli investigatori stanno comunque lavorando per chiarire se possa esserci stato un contatto tra l’auto in fuga e la moto.

Il veicolo individuato a Pioltello grazie alle telecamere

L’Audi Q7 si era inizialmente dileguata. Gli investigatori l’hanno rintracciata dopo aver esaminato i filmati delle telecamere in strada e degli esercizi pubblici, sia a Milano sia nell’hinterland. Il veicolo è stato individuato a Pioltello.

Stiamo facendo accertamenti tecnici per capire se ci sia stato un contatto tra l’auto e la moto”, ha spiegato Mirabelli. Il mezzo è ora sotto sequestro, insieme alla moto dell’agente, e sarà oggetto di verifiche tecniche decisive per ricostruire gli ultimi istanti dell’inseguimento.

Secondo quanto precisato dal comandante, l’auto non risulta intestata a un privato. Sono in corso accertamenti sul veicolo, che risulterebbe preso a noleggio. Non è stato invece confermato se la targa sia stata clonata.

I “fondati motivi” degli investigatori e il ruolo delle telecamere

Secondo quanto riferito dal comandante, gli investigatori hanno fondati motivi per ritenere che i due fermati si trovassero a bordo dell’Audi Q7 coinvolta nella fuga. Determinante, in questa fase, è stato il lavoro sulle immagini acquisite dalle telecamere del Comune, degli esercizi pubblici e dell’area metropolitana attraversata dal veicolo.

“Attraverso la visione delle telecamere del Comune e degli esercizi pubblici siamo riusciti questa mattina a individuare il veicolo”, ha spiegato Mirabelli.

Il Suv e la moto dell’agente sono ora sotto sequestro, elementi centrali di un’inchiesta che punta a ricostruire con precisione la dinamica dell’inseguimento, la traiettoria dei mezzi e le responsabilità della fuga.

Chi sono i fermati: giovani, da identificare con certezza

I due fermati, secondo quanto riferito in conferenza stampa, sono “abbastanza giovani”. Il comandante ha aggiunto che sarà necessaria la comparazione delle impronte per arrivare a una identificazione certa.

Alla domanda se i due risultino pregiudicati, Gianluca Mirabelli ha risposto: “Parrebbe di sì”. Stando a quanto emerso al momento, i due sarebbero dunque pregiudicati, ma gli accertamenti sono ancora in corso.

Resta da chiarire se fossero gli unici occupanti dell’auto nella serata di lunedì. Il conducente dell’Audi Q7 avrebbe 26 anni. Sono in corso ulteriori verifiche per stabilire se a bordo ci fossero altre persone.

Il messaggio di Mattarella dopo la morte dell’agente

La morte di Francesco Imprezzabile ha suscitato anche il cordoglio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si è detto “profondamente rattristato” per la tragica scomparsa dell’agente della Polizia Locale di Milano.

Un messaggio che si inserisce in una vicenda capace di colpire non solo il corpo della Polizia Locale, ma l’intero sistema istituzionale impegnato nella sicurezza urbana e nel controllo del territorio.

La Procura indaga: omicidio stradale e fuga pericolosa

L’inchiesta è coordinata dalla pm Francesca Crupi, titolare degli accertamenti. La magistrata, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere, sta raccogliendo elementi per valutare un eventuale provvedimento di fermo.

La Procura di Milano è pronta ad aprire un fascicolo con le ipotesi di reato di omicidio stradale e fuga pericolosa, quest’ultima introdotta di recente nel Codice della strada. L’indagine sarà formalmente aperta appena arriveranno i primi atti in Procura.

Le indagini sono condotte dalla Polizia Locale e dalla Polizia Stradale, sotto il coordinamento della pm Crupi. Il lavoro degli investigatori si concentra ora su più fronti: l’identificazione certa dei fermati, la ricostruzione del percorso dell’Audi Q7, l’eventuale presenza di altri passeggeri e la definizione delle responsabilità nella fuga.

Autopsia disposta sul corpo dell’agente

Sul corpo di Francesco Imprezzabile è stata disposta l’autopsia. Dovrà ora essere fissata una data per gli accertamenti medico-legali, passaggio decisivo per chiarire le cause esatte del decesso e integrare il quadro probatorio.

Nel frattempo, il sequestro dell’Audi Q7 e della moto permetterà agli inquirenti di effettuare ulteriori verifiche tecniche sui mezzi. In assenza, al momento, di elementi che confermino uno speronamento, la ricostruzione si gioca sulla combinazione tra immagini video, rilievi sui veicoli, testimonianze e accertamenti medico-legali.

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