Ministro della Difesa: “intendo proseguire il percorso di rinnovamento avviato per disporre di uno strumento militare moderno”

Da circa un mese e mezzo in carica, il ministro Guerini non aveva ancora fatto sentire la propria voce sulle linee programmatiche della dicastero da lui guidato. Oggi, presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio, le Commissioni riunite Difesa di Camera e Senato, hanno svolto l’audizione del ministro Guerini, durante la quale ha sottolineato che “La Difesa ha avviato da tempo una profonda trasformazione al fine di disporre di uno strumento militare moderno, a sempre a più spiccata vocazione interforze e inserito nelle alleanze. Il Paese deve poter disporre di uno strumento militare commisurato al rango e alle responsabilità che vuole assumersi”.

intendo proseguire il percorso di rinnovamento avviato. Uno sviluppo certo e costante delle attuali capacità, a cui dovrà necessariamente corrispondere anche una graduale crescita degli investimenti nel medio-lungo periodo in un quadro di certezza e stabilità dei finanziamenti”. Ciò significa, ha aggiunto, “finanziamenti certi e garantiti per l’intero arco di sviluppo dei programmi”, così da favorire “una crescita armoniosa del comparto”. “In un orizzonte triennale vorrei porre le condizioni per contribuire a creare un clima favorevole ad assicurare livelli di finanziamento più vicini alle effettive esigenze operative e di modernizzazione delle Forze armate”. Su questo il ministro ha detto di “condividere le preoccupazioni dei vertici militari per le carenze nel settore Esercizio”, dove le risorse latitano a causa delle preponderanza di quelle destinate al Personale. Via libera dunque a un “nuovo strumento” annunciato da Guerini. “Per armonizzare le disponibilità di bilancio con le esigenze di ammodernamento, rese ancora più urgenti dalla crescente instabilità internazionale, intendo – ha detto – sostenere, nell’ambito delle politiche di rilancio degli investimenti pubblici, l’istituzione di uno strumento pluriennale per i maggiori investimenti della Difesa che assicurerebbe stabilità delle risorse e opportuna supervisione politica da parte del Parlamento su scelte più rilevante”.

Il ministro ha anche toccato altri argomenti attuali quali il drammatico e preoccupante fenomeno dei suicidi, il processo in atto di sindacalizzazione delle Forze Armate, gli arruolamenti e l’addestramento del personale, soffermandosi sull’operazione strade sicure, in corso dal 2008, che “ha fornito un contributo significativo alla sicurezza nazionale e incrementato il prestigio delle Forze armate, avvicinandole ai cittadini.” Sempre su strade sicure il Ministro ha sottolineato “Si tratta anche di un impegno gravoso, le cui dimensioni, in termini di personale impiegato, superano attualmente anche i nostri impegni all’estero. Tenuto conto dei recenti provvedimenti adottati dal governo – che consentiranno di intervenire, incrementandole, sulle dotazioni organiche complessive delle Forze di polizia – ritengo che i tempi siano maturi per avviare, di concerto con gli altri ministri interessati ed effettuando un’attenta valutazione del quadro di sicurezza interno, una riflessione su ‘Strade sicure’, volta alla sua riqualificazione. Sulla scorta delle esperienze maturate, continueremo ad assicurare lo straordinario impegno delle nostre Forze armate, in concorso alle altre amministrazioni dello Stato, nella gestione di crisi ed emergenze”.